Saronno (Varese) — In soli quattro giorni hanno raggiunto quota 880 le firme raccolte contro l'ipotesi di introdurre lezioni su doppi turni, mattutini e pomeridiani, all'Istituto Tecnico Commerciale e Statale "Gino Zappa" di via Grandi. La protesta, promossa dai genitori degli studenti, nasce in seguito alla prospettiva di riorganizzazione dell'attività didattica resa necessaria dai lavori di riqualificazione energetica che interesseranno il plesso scolastico per oltre un anno.
La prospettiva di uno sdoppiamento delle lezioni tra la mattina e il pomeriggio ha sollevato un'ondata di preoccupazione tra le famiglie, che vedono a rischio sia l'efficacia del percorso formativo dei ragazzi, sia la stabilità dell'organizzazione familiare e la conciliazione con i mezzi di trasporto pubblico locale.
La circolare del 10 agosto e le riserve dei genitori
A far scattare la mobilitazione è stata la comunicazione diffusa dalla dirigenza scolastica con la circolare dello scorso 10 agosto. Un momento della pausa estiva particolarmente critico, evidenziano i promotori della petizione, arrivato quando le iscrizioni per il nuovo anno scolastico erano già state perfezionate da tempo sulla base di una normale scansione oraria.
Secondo le famiglie, l'introduzione dei turni pomeridiani rappresenterebbe una profonda alterazione dell'equilibrio quotidiano dei ragazzi. Tra le principali perplessità manifestate dai genitori rientra l'impatto sulla qualità della didattica, poiché la concentrazione e il rendimento degli studenti nella fascia pomeridiana rischiano di risentire della stanchezza accumulata durante la giornata.
Il nodo dei trasporti e le attività extra-scolastiche
Un altro ostacolo centrale riguarda la mobilità. L'ITCS Gino Zappa accoglie quotidianamente un elevato numero di studenti provenienti dai comuni del circondario saronnese, che utilizzano autobus di linea e treni per raggiungere la sede scolastica. Gli orari dei trasporti pubblici regionali e locali sono tuttavia strutturati prioritariamente per soddisfare le fasce mattutine tradizionali del pendolarismo scolastico e lavorativo.
I promotori dell'iniziativa mettono in luce diverse criticità operative:
- Incompatibilità degli orari dei mezzi: le corse dei bus e dei treni nel pomeriggio rischiano di non coincidere con gli orari di uscita delle lezioni, rendendo difficoltoso il rientro a casa;
- Compromissione delle attività pomeridiane: la presenza a scuola nel pomeriggio impedirebbe agli studenti di praticare attività sportive, seguire corsi formativi extra-scolastici e svolgere con regolarità lo studio individuale;
- Difficoltà di gestione familiare: l'alternanza dei turni complicherebbe l'organizzazione quotidiana dei genitori nella conciliazione tra impegni di lavoro e gestione dei figli.
Le alternative proposte dalle famiglie
Nell'appello indirizzato alla dirigenza scolastica e alle autorità competenti, le famiglie chiedono di valutare tempestivamente soluzioni logistiche alternative ai doppi turni, capaci di tutelare il regolare svolgimento delle lezioni al mattino.
Tra le opzioni suggerite dai promotori della raccolta firme figurano:
- L'utilizzo temporaneo di aule e spazi disponibili presso altri istituti scolastici della zona o all'interno di edifici pubblici del territorio;
- L'installazione di moduli prefabbricati didattici in aree idonee per la durata del cantiere;
- Il ricorso parziale e integrativo a quote di didattica a distanza per contenere al minimo i disagi logistici della comunità scolastica.
"Esortiamo la dirigenza scolastica e le autorità competenti a considerare le conseguenze di questa decisione e a privilegiare soluzioni che mantengano l’equilibrio nella vita di studenti e famiglie", si legge nel testo dell'appello lanciato dai genitori.
I prossimi passi verso l'avvio dell'anno scolastico
Con l'imminente riapertura delle scuole a settembre, le famiglie sollecitano l'apertura di un confronto con le istituzioni locali e l'amministrazione scolastica per individuare una via d'uscita condivisa prima dell'inizio delle lezioni, evitando così ripercussioni sull'organizzazione del nuovo anno scolastico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ilgiorno.it.




