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Ricerca e innovazione: la Toscana rinnova la Conferenza

19 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

La Regione Toscana ha ufficialmente ricostituito la Conferenza regionale per la ricerca e l’innovazione, l’organismo consultivo della giunta regionale chiamato a definire gli indirizzi strategici per il mondo dell’alta formazione, degli atenei, dei centri di ricerca e del tessuto produttivo del territorio. Il decreto di nomina è stato firmato lo scorso 6 agosto dal presidente della Regione, Eugenio Giani, rinnovando la composizione dell’organismo dopo il termine del mandato quinquennale avviato nel 2021.

Istituita dalla legge regionale n. 20 del 2009, la Conferenza rappresenta il punto di raccordo istituzionale tra le università toscane, gli enti di ricerca nazionali con sedi nel territorio e il sistema economico e sociale, garantendo un coordinamento preventivo nelle scelte di programmazione della ricerca scientifica e del trasferimento tecnologico.

Quali sono le funzioni dell'organismo regionale

La Conferenza regionale per la ricerca e l’innovazione non distribuisce né assegna direttamente finanziamenti, ma opera sul piano strategico e della programmazione generale. Il suo compito principale consiste nel formulare proposte, pareri e osservazioni sugli atti regionali che riguardano le politiche per l’alta formazione, i progetti di ricerca applicata e i processi di innovazione tecnologica destinati alle imprese.

In particolare, l'organismo interviene nelle fasi iniziali di definizione delle priorità di intervento e viene consultato sul monitoraggio e sulle metodologie di valutazione degli impatti delle risorse regionali ed europee investite. Tra gli strumenti conoscitivi coordinati nel tempo da questo sistema rientra anche la piattaforma Toscana Open Research, finalizzata al monitoraggio della produzione scientifica e dei progetti di ricerca attivi nella regione.

Come è composta la Conferenza: atenei ed enti di diritto

La struttura dell'organismo prevede una componente formata da membri di diritto e una quota di rappresentanti nominati per i singoli settori scientifici e produttivi. Fanno parte di diritto della Conferenza:

I dieci componenti nominati per la ricerca e il sistema produttivo

Con il provvedimento firmato dal presidente Giani sono stati designati dieci esperti in rappresentanza delle istituzioni scientifiche, delle organizzazioni datoriali e delle parti sociali. Per il settore della ricerca e dell'alta formazione scientifica entrano a far parte del tavolo:

Per quanto concerne il mondo economico, industriale e del lavoro, i componenti designati sono:

Durata dell'incarico e assenza di compensi

I membri della Conferenza regionale resteranno in carica per l'intera durata della legislatura regionale toscana. Come specificato dalle norme istitutive e dal decreto regionale, la partecipazione alle sedute e l'espletamento dei compiti consultivi avvengono a titolo interamente gratuito, senza la previsione di compensi, gettoni di presenza o indennità di funzione a carico del bilancio pubblico.

L'avvio delle attività del nuovo organismo fornirà un quadro di coordinamento unitario per orientare la programmazione dei prossimi bandi regionali dedicati ai dottorati di ricerca, all'alta formazione professionale e ai progetti di collaborazione scientifica tra laboratori universitari e imprese toscane.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito t24.ilsole24ore.com.

Tags: universita toscana ricerca
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