Il Corecom Emilia-Romagna ha presentato oggi il bilancio consuntivo delle attività di educazione ai media svolte negli istituti scolastici del territorio, confermando un impegno capillare nella formazione dei "nativi digitali". Con un totale di 112 incontri realizzati, l'iniziativa ha puntato a fornire agli studenti delle scuole secondarie gli strumenti critici necessari per navigare in rete in modo sicuro e consapevole.
I dati diffusi dal Comitato regionale per le comunicazioni evidenziano una particolare attenzione verso le nuove frontiere tecnologiche e i rischi connessi all'uso dei social network. Il progetto, articolato in diversi percorsi specifici, ha coinvolto migliaia di ragazzi con l'obiettivo di trasformare la fruizione passiva dei contenuti digitali in una capacità di analisi attiva e responsabile.
I numeri del progetto: dall'intelligenza artificiale ai "Fact Checkers"
Il piano di interventi messo in campo dal Corecom si è ramificato in diverse aree tematiche, rispondendo alle sfide poste dall'evoluzione tecnologica. Durante l'ultimo ciclo di attività, sono stati portati a termine 112 incontri complessivi nell'ambito dell'iniziativa denominata "A scuola con i media".
Tra i percorsi più innovativi spicca quello dedicato alle nuove tecnologie:
- Intelligenza Artificiale: 12 laboratori specifici all'interno del progetto "Intelligenze Creative e Intelligenze Artificiali", volti a esplorare le potenzialità e i dilemmi etici degli algoritmi.
- Contrasto alle Fake News: il percorso "Fact Checkers" ha impegnato gli studenti in sessioni pratiche per imparare a distinguere le notizie veritiere dalle bufale online.
- Cyberbullismo e sicurezza: 27 laboratori dedicati ai progetti "Cyber Factor" e alla prevenzione dei rischi legati alla reputazione online e alle aggressioni digitali.
L'obiettivo: sviluppare il pensiero critico degli studenti
L'educazione ai media non viene intesa semplicemente come alfabetizzazione tecnica, ma come un vero e proprio esercizio di cittadinanza. Secondo quanto riportato dal Corecom, l'intervento nelle scuole secondarie di primo grado è prioritario per intercettare i ragazzi in una fase delicata della loro crescita digitale.
"Il Corecom, fin dal 2010, ha attivato diversi progetti per favorire lo sviluppo del senso critico, della capacità di analisi dei messaggi e delle strategie comunicative nonché l’uso consapevole dei diversi media", spiega il presidente del Corecom Emilia-Romagna, Giancarlo Mazzucca. "L’educazione ai media favorisce in bambini, ragazzi e adulti l'uso responsabile dei mezzi di comunicazione per una migliore capacità di analisi critica rispetto ai contenuti trasmessi in ogni forma di comunicazione digitale".
L'approccio metodologico utilizzato nei laboratori punta a rendere gli studenti protagonisti, stimolando la discussione su casi reali di navigazione e sull'impatto che i contenuti pubblicati possono avere sulla vita quotidiana e sulla carriera futura.
Ricerca e formazione per docenti e famiglie
Oltre al lavoro diretto con gli studenti, l'impegno dell'ente si estende anche al monitoraggio dei comportamenti online. Il Corecom promuove infatti strategie per la navigazione sicura che coinvolgono non solo i minori, ma anche le famiglie e gli insegnanti, spesso alla ricerca di supporto per gestire il rapporto dei figli con lo smartphone e i social media.
Le attività di educazione digitale si affiancano alle funzioni istituzionali del Comitato, che comprendono anche la risoluzione delle controversie nel settore delle telecomunicazioni e il monitoraggio del sistema radiotelevisivo locale. Per consultare i dettagli delle iniziative e i materiali didattici prodotti, è possibile fare riferimento alla sezione dedicata sul sito ufficiale dell'Assemblea Legislativa dell'Emilia-Romagna.
L'investimento sulla formazione digitale appare oggi più che mai necessario per evitare che i giovani vengano "risucchiati" dal web senza avere le difese necessarie per riconoscere manipolazioni o situazioni di pericolo, garantendo che la rete resti un'opportunità di crescita e non una trappola per la reputazione e il benessere psicologico.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito assemblea.emr.it.




