Un investimento concreto sul benessere psicologico e relazionale degli studenti: il Comune di Rimini mette in campo 60 mila euro per contrastare la disregolazione emotiva tra i banchi di scuola. Il finanziamento, attinto dal fondo sociale locale all'interno del Piano sociosanitario di zona, servirà ad affiancare con educatori specializzati gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado che mostrano difficoltà nella gestione delle proprie emozioni e nell'interazione con la classe.

Accanto a questo intervento mirato alla fascia dei più piccoli, il territorio riminese rilancia anche un'ampia progettualità per gli studenti delle scuole superiori: il percorso creativo “Lo spazio bianco delle arti”, rivolto a 200 adolescenti, pensato per prevenire l'isolamento e favorire la socializzazione attraverso i linguaggi artistici. Due misure sinergiche che puntano a trasformare la scuola in un ambiente di crescita integrale e inclusiva.

Disregolazione emotiva: 60mila euro per 45 alunni delle primarie e medie

La disregolazione emotiva si manifesta quando un bambino o un ragazzo fatica a modulare e gestire le proprie reazioni di fronte a frustrazioni, ansia o sollecitazioni ambientali. Questo stato può sfociare in problematiche comportamentali che finiscono per incidere negativamente sia sull'apprendimento individuale sia sul clima complessivo della classe, innescando talvolta meccanismi di esclusione o conflitto.

I dati regionali confermano l'urgenza di un'azione strutturata: nell'ultimo decennio, in Emilia-Romagna, le diagnosi e le segnalazioni relative ai disturbi della condotta e della sfera emozionale tra i minori sono aumentate del 53 per cento. Una dinamica in forte crescita che richiede risposte tempestive già a partire dai primi cicli di istruzione.

Il progetto promosso dal Comune di Rimini prevede interventi diretti per 45 studenti e studentesse residenti nel territorio comunale e frequentanti le scuole elementari e medie. Il modello organizzativo si basa su azioni mirate sul campo:

  • Educatori professionali in classe: presenza negli spazi scolastici di figure educative dotate di una formazione specifica sulla gestione del disagio emotivo e comportamentale.
  • Sostegno individualizzato: percorsi dedicati al singolo alunno per fornirgli strumenti pratici di autocontrollo e riconoscimento delle emozioni.
  • Laboratori di gruppo: attività esperienziali estese all'intero gruppo classe per migliorare le dinamiche di integrazione, prevenire fenomeni di discriminazione o isolamento e superare stereotipi e pregiudizi.

"Lo spazio bianco delle arti": i laboratori per 200 studenti delle superiori

Se l'intervento da 60 mila euro guarda ai più piccoli, la risposta per la fascia d'età compresa tra i 13 e i 19 anni passa attraverso la cultura e la creatività. Per il prossimo anno scolastico viene infatti riproposto “Lo spazio bianco delle arti”, una rete cooperativa costituita da quattro istituti di istruzione secondaria superiore di Rimini:

  • Liceo Scientifico “Albert Einstein” (scuola capofila del progetto);
  • Liceo “Cesare-Valgimigli”;
  • ITTS “Belluzzi-Da Vinci”;
  • IPSIA “Alberti”.

Il progetto offrirà a circa 200 ragazze e ragazzi la possibilità di frequentare a titolo gratuito laboratori pomeridiani ed extracurricolari dedicati a teatro, danza, uso della voce, fotografia, scrittura poetica e canzone d'autore. Un'opportunità per esprimere il proprio vissuto interiore all'interno di un contesto protetto e stimolante, favorendo la nascita di nuovi legami di amicizia al di fuori delle ore di lezione tradizionali. I percorsi svolti nei singoli istituti confluiranno al termine dell'anno scolastico in un grande evento finale di restituzione aperto all'intera città.

Il ruolo della comunità scolastica e le parole delle istituzioni

L'approccio integrato punta a sostenere non soltanto i singoli studenti in situazione di fragilità, ma anche i docenti e le famiglie, spesso trovatisi negli ultimi anni a fronteggiare senza adeguati strumenti pedagogici l'emergere di disagi emotivi sempre più complessi.

“La scuola è spazio di apprendimento, di relazione e di costruzione di sé – dichiara Kristian Gianfreda, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini – Con questi due progetti interveniamo per favorire il benessere scolastico, con un'attenzione particolare alle situazioni di maggiore fragilità, offrendo un supporto concreto ai ragazzi che incontrano difficoltà nella gestione delle emozioni per una piena inclusione e per una crescita dell'intero gruppo classe. Accompanyare ragazze e ragazzi nella loro crescita significa offrire loro strumenti e opportunità per conoscersi, esprimersi, sentirsi parte della comunità.”

Cosa cambia per le famiglie e per le scuole coinvolte

Le attività educative e i laboratori artistici si avvieranno con la ripresa delle lezioni del nuovo anno scolastico. Per quanto riguarda l'intervento sulla disregolazione emotiva, l'individuazione degli alunni coinvolti avverrà in stretto raccordo tra le équipe socio-educative territoriali, i servizi sociali del Comune e i consigli di classe degli istituti comprensivi aderenti.

Per quanto concerne invece “Lo spazio bianco delle arti”, le iscrizioni ai singoli workshop pomeridiani saranno aperte all'inizio del primo quadrimestre direttamente presso le segreterie e i referenti di progetto delle quattro scuole della rete (Liceo Einstein, Liceo Valgimigli, ITTS Belluzzi-Da Vinci e IPSIA Alberti).

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito rimininews24.it.