Drammatica emergenza sanitaria e umanitaria a Kabul, dove un'esplosione avvenuta nei pressi di un istituto scolastico ha coinvolto decine di giovanissimi studenti. Il Centro chirurgico per vittime di guerra dell'organizzazione Emergency nella capitale afghana ha accolto 35 bambini feriti, tutti di età compresa tra i 10 e i 14 anni.

L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, 17 agosto, nel quartiere di Dasht-e-Barchi, proprio nel momento in cui gli alunni stavano terminando le lezioni e lasciavano la struttura educativa.

I soccorsi e le condizioni dei piccoli pazienti

L'allarme nella struttura sanitaria dell'ONG è scattato verso le ore 18:00, quando la direzione dell'ospedale è stata avvisata dell'imminente arrivo di un elevato numero di feriti da trauma. Soltanto con il sopraggiungere dei primi mezzi di soccorso si è compresa la reale natura del disastro e la giovanissima età di tutte le vittime coinvolte.

Tutti i 35 minori trasportati in ospedale presentano ferite causate da schegge. Per tre di loro, le condizioni particolarmente gravi hanno reso necessario un intervento chirurgico d'urgenza immediato. Al momento non sono ancora note le cause scatenanti né la dinamica esatta dell'esplosione.

«Intorno alle 18 di ieri siamo stati avvertiti che c'era stato un incidente e che un gran numero di pazienti sarebbe stato trasferito presso le nostre strutture. Abbiamo appreso solo in seguito che si trattava di un'esplosione e che tutti i pazienti erano bambini. Sono tutti stati colpiti da schegge e tre di loro hanno avuto bisogno di cure chirurgiche urgenti. Non conosciamo le cause dell'accaduto», ha spiegato Dejan Panic, Country Director di Emergency in Afghanistan.

Il contesto nel quartiere di Dasht-e-Barchi

Il quartiere di Dasht-e-Barchi, situato nella zona occidentale di Kabul, è un'area ad alta densità abitativa che negli ultimi anni è stata più volte teatro di drammatici attentati rivolti a luoghi di ritrovo pubblico e strutture scolastiche. Nonostante una generale riduzione degli episodi di violenza di massa registrata nel Paese a partire dal 2021, la sicurezza dei luoghi dell'istruzione e dei minori rimane una criticità aperta in diverse aree dell'Afghanistan.

Come sottolineato dallo stesso Dejan Panic, sebbene il numero globale di eventi bellici su larga scala sia diminuito negli ultimi tre anni, le strutture sanitarie di emergenza continuano a registrare un flusso costante di civili e minori feriti da esplosioni residue, ordigni o attacchi mirati.

Il presidio sanitario di Emergency nel Paese

La rete di assistenza di Emergency rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la cura dei traumi bellici e delle emergenze medico-chirurgiche sul territorio afghano. L'organizzazione umanitaria garantisce la propria presenza attraverso una rete strutturata che comprende:

  • Kabul: Centro chirurgico per vittime di guerra;
  • Lashkar-gah (Helmand): Centro chirurgico per vittime di guerra;
  • Anabah (Valle del Panshir): Centro chirurgico, Centro pediatrico e Centro di maternità;
  • Rete territoriale: oltre 30 Posti di primo soccorso e Centri sanitari di base distribuiti nel Paese.

Presente in Afghanistan dal 1999, la ONG ha offerto cure mediche e chirurgiche gratuite a oltre 8,5 milioni di persone, all'interno di un contesto nazionale che conta oggi una popolazione complessiva superiore ai 48 milioni di abitanti. I medici della struttura rimangono operativi per stabilizzare i piccoli degenti ed effettuare il monitoraggio post-operatorio dei casi più gravi.