Gli studenti delle scuole superiori dell'Abruzzo avranno l'opportunità di trascorrere un periodo di studio all'estero, fino a un intero anno scolastico, grazie a un nuovo stanziamento regionale da un milione di euro. La Regione Abruzzo ha infatti pubblicato oggi, martedì 18 agosto 2026, l'avviso pubblico che prevede voucher individuali con un importo massimo di 15.000 euro per coprire le spese di mobilità internazionale.
L'iniziativa punta a rimuovere gli ostacoli economici che spesso impediscono ai ragazzi meritevoli di accedere a esperienze formative fuori dai confini nazionali. Come sottolineato dall'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Santangelo, l'obiettivo è permettere agli studenti di confrontarsi con diverse realtà scolastiche e culture, acquisendo competenze trasversali e autonomia, indipendentemente dal reddito familiare.
Chi può partecipare: i requisiti di reddito e merito
Il bando non è aperto a tutti indistintamente, ma fissa criteri precisi basati sulla situazione economica e sul rendimento scolastico. Per poter accedere al contributo, gli studenti devono essere regolarmente iscritti a una scuola superiore statale o paritaria che abbia sede legale nel territorio della Regione Abruzzo.
I requisiti principali per presentare la candidatura sono:
- Indicatore ISEE 2026: non deve superare la soglia di 35.000 euro.
- Merito scolastico: lo studente non deve aver riportato alcuna insufficienza al termine dell'anno scolastico 2025/2026.
- Residenza: frequenza di un istituto con sede in Abruzzo.
È importante sottolineare che il bando guarda al futuro prossimo: il voucher finanzia infatti i periodi di studio da svolgere nell'anno scolastico 2027/2028. Per questo motivo, i destinatari della misura sono gli studenti che nell'anno scolastico 2025/2026 frequentano la classe seconda (nel caso di licei o istituti tecnici quadriennali) o la classe terza (per tutti gli altri indirizzi di studio quinquennali).
Cosa copre il contributo da 15.000 euro
Il voucher regionale non è un assegno forfettario, ma un rimborso spese legato alla rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti. L'importo massimo di 15.000 euro è destinato a coprire un'ampia gamma di voci di spesa necessarie per la permanenza all'estero, sia in Paesi dell'Unione Europea che in Stati extra-UE.
Nello specifico, i fondi possono essere utilizzati per:
- Iscrizione alla scuola straniera o costi del programma di studio;
- Spese di viaggio (andata e ritorno);
- Vitto e alloggio (famiglia ospitante, campus o altre soluzioni documentate);
- Copertura assicurativa obbligatoria;
- Materiale didattico e attività culturali previste dal piano formativo;
- Servizi di tutoraggio educativo.
Il percorso può essere organizzato direttamente dalla scuola di appartenenza, tramite enti specializzati nel settore degli scambi culturali, oppure attraverso soluzioni individuate autonomamente dalla famiglia, purché coerenti con il progetto di studio.
Come presentare la domanda: il ruolo delle scuole
A differenza di altre misure regionali, in questo caso non è la famiglia a inviare direttamente la domanda alla Regione. Il processo è mediato dalle istituzioni scolastiche. Le scuole interessate dovranno raccogliere le manifestazioni di interesse dei propri studenti, verificare il possesso dei requisiti (Isee e assenza di debiti formativi) e stilare una graduatoria interna.
Le domande dovranno poi essere caricate sulla piattaforma telematica della Regione Abruzzo. La finestra temporale per l'invio è già stata fissata: sarà possibile procedere dal 15 ottobre al 3 novembre 2026. Trattandosi di una procedura "a sportello", le istanze ritenute ammissibili verranno finanziate seguendo l'ordine cronologico di presentazione, fino al raggiungimento del tetto massimo di un milione di euro complessivi.
In caso di parità di ISEE all'interno delle graduatorie, verrà data priorità allo studente con la media dei voti più alta (escludendo dal calcolo il voto di condotta e l'insegnamento della religione cattolica o attività alternative). Se dovesse persistere una situazione di parità, il criterio finale sarà l'età, premiando il candidato più giovane.
Erogazione dei fondi e obblighi di rendicontazione
Il meccanismo di pagamento prevede un sostegno concreto fin dalle prime fasi della partenza. Una volta approvata la domanda, la Regione erogherà tramite la scuola un anticipo pari all'80% del contributo spettante. Il restante 20% verrà versato a saldo soltanto dopo la conclusione dell'esperienza e la presentazione della rendicontazione finale delle spese.
Bisogna prestare attenzione alle clausole di decadenza: il beneficio può essere revocato se lo studente rinuncia alla partenza, cambia scuola prima di partire, non completa il periodo previsto o rientra anticipatamente senza una grave e giustificata motivazione documentata. In questi casi, la Regione potrà richiedere la restituzione delle somme già anticipate.
Per consultare il testo integrale dell'avviso e monitorare le procedure, è possibile fare riferimento alla pagina ufficiale della Regione Abruzzo nella sezione dedicata ai bandi per l'istruzione e il diritto allo studio.
Le famiglie interessate devono innanzitutto verificare di avere un ISEE 2026 aggiornato e conforme ai limiti previsti. Successivamente, è fondamentale contattare la segreteria didattica della propria scuola per manifestare l'interesse e attendere le istruzioni dell'istituto per la fase di raccolta dei documenti, che precederà l'apertura dello sportello regionale di ottobre.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito ansa.it.




