La Regione Veneto ha dato il via libera al nuovo bando "ITS Academy del Veneto – I Tecnici del futuro" per il biennio 2026-2028, mettendo sul piatto un finanziamento complessivo di oltre 15,7 milioni di euro. L'iniziativa punta a potenziare l'offerta formativa terziaria professionalizzante, creando un canale di accesso diretto al mondo del lavoro per migliaia di giovani attraverso percorsi co-progettati con le imprese del territorio.
Il provvedimento, approvato formalmente tramite la Delibera della Giunta Regionale n. 845 del 28 luglio 2026, rappresenta un pilastro strategico per l'istruzione tecnologica superiore della regione, con una dotazione finanziaria precisa pari a 15.729.208,28 euro.
Un ponte tra formazione e imprese: le risorse stanziate
La dote finanziaria di quasi 16 milioni di euro attinge a fonti di finanziamento integrate: le risorse del Programma Regionale Veneto del Fondo Sociale Europeo Plus (PR Veneto FSE+ 2021-2027) e quelle del Fondo nazionale per l'Istruzione Tecnologica Superiore. L'obiettivo è sostenere la progettazione e l'attivazione di percorsi formativi di alta specializzazione che rispondano in modo tempestivo ai fabbisogni professionali espressi dal tessuto produttivo veneto.
I nuovi corsi del biennio 2026-2028 saranno fortemente orientati a sostenere le grandi sfide della transizione industriale. In particolare, i progetti formativi dovranno concentrarsi su:
- Transizione digitale: digitalizzazione dei processi industriali, intelligenza artificiale applicata, sicurezza informatica e sviluppo software;
- Transizione energetica e decarbonizzazione: efficientamento energetico, gestione degli impianti a fonti rinnovabili e sviluppo di modelli di economia circolare;
- Sostenibilità ambientale: riduzione dell'impatto ecologico delle filiere produttive tradizionali.
I numeri del successo del modello veneto
A sostenere la bontà dell'investimento sono i dati sul monitoraggio del sistema. Secondo quanto dichiarato dall'Assessore regionale all'Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, il modello degli ITS in Veneto si conferma uno strumento formidabile per contrastare la disoccupazione giovanile e il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro (mismatch occupazionale).
I dati dell'ultimo Monitoraggio nazionale ITS INDIRE 2026 evidenziano che in Veneto il tasso di occupazione dei diplomati ITS a un anno dal titolo raggiunge quasi l'82% (per la precisione, sfiora l'82%), superando la media nazionale che si attesta al 79%. Si tratta di uno dei risultati più alti a livello nazionale, che certifica la capacità di queste accademie di inserire rapidamente i giovani in contesti lavorativi qualificati e coerenti con il percorso di studi effettuato.
Anche i dati relativi alle iscrizioni evidenziano una crescita costante. Nell'anno formativo 2025-2026, la regione ha visto l'attivazione di ben 101 nuovi percorsi biennali, che hanno accolto oltre 2.400 studenti al primo anno. Considerando anche gli iscritti al secondo anno di corso, la platea complessiva degli studenti frequentanti il sistema ITS Academy in Veneto supera attualmente le 4.400 unità.
Cosa cambia per le Academy e come accedere
Il bando approvato definisce i criteri e le modalità con cui le Fondazioni ITS Academy del Veneto possono presentare le proposte progettuali per i corsi del prossimo biennio. I percorsi approvati e finanziati andranno a comporre il catalogo dell'offerta formativa a cui i giovani diplomati potranno iscriversi per acquisire il titolo di Tecnico Superiore (corrispondente al V livello del Quadro Europeo delle Qualifiche - EQF).
Per gli studenti interessati a intraprendere questa strada alternativa all'università, l'accesso ai corsi è subordinato al possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado (o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale integrato da un percorso annuale IFTS) e al superamento di una selezione basata su titoli e prove d'esame gestita direttamente dalle singole Fondazioni ITS.
"Crediamo fortemente in questo modello perché rappresenta un ponte diretto tra formazione e mondo produttivo, capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche, la transizione digitale ed energetica e di sostenere la competitività del Veneto", ha sottolineato l'Assessore Valeria Mantovan.
Con la pubblicazione di questo bando, la programmazione dell'offerta formativa per il biennio 2026-2028 entra nella sua fase operativa. Le Fondazioni ITS avranno ora il compito di strutturare i progetti in stretta sinergia con le università, i centri di ricerca e, soprattutto, con le imprese partner che ospiteranno gli studenti per le ore di stage e tirocinio sul campo, che costituiscono almeno il 30% del monte ore totale dei percorsi.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito italpress.com.




