Come si immagina la scuola di domani chi la vive oggi tutti i giorni da studente? Per rispondere a questa domanda e orientare le strategie globali dell'istruzione nei prossimi decenni, l'UNESCO ha lanciato la consultazione internazionale intitolata "Education Beyond 2030 – Youth Education and Training Agenda". L'iniziativa, diramata sul territorio nazionale attraverso le comunicazioni ufficiali degli uffici scolastici territoriali – tra cui la recente nota dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona del 14 agosto – mira a coinvolgere direttamente le giovani generazioni nelle scelte che plasmeranno i sistemi educativi mondiali al termine dell'attuale ciclo dell'Agenda 2030.

Il questionario offre a studentesse, studenti e giovani fino ai trent'anni l'opportunità di far sentire la propria voce su scala globale, fornendo indicazioni concrete su come ripensare le metodologie didattiche, le competenze chiave, l'inclusione e il ruolo della tecnologia nell'apprendimento.

Che cos'è l'iniziativa "Education Beyond 2030"

Con l'avvicinarsi della scadenza fissata per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU (in particolare l'Obiettivo 4 dedicato a un'istruzione di qualità, equa e inclusiva), la comunità internazionale ha avviato la fase di riflessione sugli scenari post-2030. L'UNESCO promuove questa consultazione per garantire che la definizione delle future agende di politica educativa non avvenga unicamente verticisticamente, ma parta dai bisogni reali e dalle visioni espresse direttamente dai giovani.

L'indagine esplora diverse dimensioni fondamentali per il futuro della formazione:

  • Competenze per il lavoro e per la vita: quali abilità e saperi saranno davvero indispensabili nei contesti sociali ed economici di domani.
  • Digitalizzazione e intelligenza artificiale: come integrare la tecnologia nei percorsi scolastici garantendo al tempo stesso equità di accesso e centralità della relazione umana.
  • Sostenibilità e cittadinanza globale: l'impatto dell'educazione ambientale e delle sfide globali nella didattica quotidiana.
  • Benessere e inclusività: la creazione di ambienti di apprendimento accoglienti, sicuri e capaci di valorizzare le diversità.

Come partecipare e compilare il questionario

La partecipazione alla consultazione è aperta a tutti i giovani ed è raggiungibile in modalità telematica. Le scuole e gli istituti secondari di primo e secondo grado sono invitati dagli uffici territoriali a diffondere il link tra le proprie comunità studentesche, valorizzando l'iniziativa anche come momento di cittadinanza attiva e riflessione consapevole sul senso e sugli obiettivi del percorso scolastico.

Il modulo, compilabile online in varie lingue ufficiali, richiede solo pochi minuti e garantisce l'anonimato delle risposte. Le informazioni raccolte a livello globale verranno aggregate dall'UNESCO per elaborare un documento strategico che sarà presentato nelle sedi istituzionali internazionali per guidare i governi nella programmazione delle riforme scolastiche dei prossimi decenni.

Il ruolo della scuola italiana

La diffusione del questionario tramite gli Uffici Scolastici Regionali e Territoriali (consultabili sui canali dell'Ufficio Scolastico Territoriale) testimonia l'attenzione dell'amministrazione scolastica italiana nei confronti delle iniziative di democrazia partecipativa promosse dagli organismi internazionali. Per gli studenti italiani, abituati negli ultimi anni a confrontarsi con importanti mutamenti didattici e organizzativi, il questionario rappresenta un'opportunità tangibile per esprimere giudizi, attese e proposte sul modello educativo che vorrebbero vedere realizzato.