L’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari ha pubblicato il nuovo decreto di ripartizione dei posti di sostegno in deroga per l'anno scolastico 2026/2027, annullando e sostituendo integralmente il precedente provvedimento di fine luglio. La pubblicazione, avvenuta venerdì 14 agosto 2026, corregge e aggiorna la mappa delle cattedre che saranno assegnate ai docenti precari per garantire il diritto allo studio degli alunni con disabilità.
Questo aggiornamento dell'ultimo minuto è di fondamentale importanza sia per le famiglie degli studenti con programmazione educativa individualizzata, sia per i docenti inclusi nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), che vedranno variare le disponibilità reali per il prossimo algoritmo delle nomine.
Cosa prevede il nuovo provvedimento per Bari e provincia
Il provvedimento pubblicato dall'Ambito Territoriale di Bari annulla e sostituisce a tutti gli effetti il precedente decreto prot. AOODUSPBA n. 23247 del 29 luglio 2026. La necessità di rifare il calcolo dei posti in deroga nasce dall'esigenza di recepire nuove certificazioni di disabilità pervenute dalle autorità sanitarie competenti o di correggere errori materiali riscontrati nella prima stesura delle tabelle ministeriali.
I posti in deroga sono cattedre temporanee che si aggiungono all'organico di diritto. Vengono attivati ogni anno per adeguare il numero di docenti di sostegno alle reali necessità degli alunni con disabilità grave (ai sensi della Legge 104/1992), laddove le ore assegnate in organico di diritto non siano sufficienti a coprire il rapporto educativo richiesto nel Piano Educativo Individualizzato (PEI).
Il nuovo assetto tocca tutti i gradi di istruzione della provincia di Bari:
- Scuola dell'infanzia;
- Scuola primaria;
- Scuola secondaria di primo grado;
- Scuola secondaria di secondo grado.
La rideterminazione assicura che nessuna scuola rimanga scoperta rispetto alle effettive necessità certificate, evitando i ricorsi delle famiglie che purtroppo caratterizzano spesso l'avvio dell'anno scolastico in molte regioni italiane.
L'impatto sulle supplenze da GPS e sulle nomine dei precari
Per i docenti precari iscritti nelle GPS, la rideterminazione dei posti in deroga è un passaggio cruciale che avviene in un momento delicatissimo dell'anno. Le cattedre istituite in deroga, infatti, non sono stabili ma vengono assegnate a tempo determinato con contratti fino al 30 giugno 2027.
L'esatto inserimento di questi posti nel sistema informativo del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) è l'operazione preliminare indispensabile per consentire il corretto funzionamento dell'algoritmo delle supplenze. Se i posti non fossero stati aggiornati e corretti in tempo:
- Molti docenti avrebbero rischiato di non vedere visualizzate alcune sedi effettivamente disponibili durante la fase di elaborazione delle nomine;
- L'algoritmo avrebbe potuto generare errori di assegnazione, lasciando scoperti posti interi o creando spezzoni orari non conformi alle reali necessità delle singole scuole;
- Si sarebbero potuti verificare ritardi nell'avvio delle lezioni con la presenza del docente di sostegno specializzato fin dal primo giorno di scuola a settembre.
Le nuove disponibilità confluiranno quindi nel sistema informativo per il primo turno di nomine da GPS, atteso nelle prossime settimane, offrendo un quadro più aderente alla realtà del territorio barese.
Como consultare il decreto e gli allegati ufficiali
Il documento completo, contenente l'elenco dettagliato delle istituzioni scolastiche e dei relativi posti e ore in deroga assegnati a ciascun istituto di Bari e provincia, è consultabile direttamente sul portale istituzionale dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Bari.
Gli interessati possono scaricare l'atto ufficiale e le relative tabelle di ripartizione per scuola cliccando direttamente sul link al decreto dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Bari.
Si consiglia vivamente ai docenti che hanno presentato la domanda per l'attribuzione delle supplenze entro i termini estivi di verificare con attenzione le disponibilità presso le scuole espresse nelle proprie preferenze. Le modifiche apportate rispetto al decreto del 29 luglio scorso potrebbero aver variato in modo significativo il numero di ore o di cattedre intere effettivamente disponibili per il prossimo anno scolastico 2026/2027.




