La Regione Friuli Venezia Giulia investe oltre 31 milioni di euro per sostenere l'Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) nell'anno formativo 2026/2027. La misura, approvata dalla Giunta regionale, garantirà percorsi di studio e inserimento lavorativo gratuiti a più di 4.500 allievi under 18, con un'attenzione particolare ai giovani con disabilità o in situazioni di fragilità sociale.

Il provvedimento, varato su proposta dell'assessore regionale al Lavoro, Formazione, Istruzione e Famiglia, Alessia Rosolen, stanzia per l'esattezza 31.851.000 euro. Si tratta di un intervento strutturale che punta a contrastare la dispersione scolastica e a offrire ai giovani una concreta alternativa professionale subito spendibile nel mercato del lavoro locale.

Come sono ripartite le risorse per i percorsi IeFP

L'investimento complessivo programmato dall'amministrazione regionale copre diverse aree di intervento, calibrate per rispondere sia alle esigenze della didattica ordinaria sia a quelle dell'inclusione sociale. Le risorse sono state suddivise secondo questo schema:

  • 28,11 milioni di euro sono destinati al finanziamento dei percorsi triennali per il conseguimento della qualifica professionale e del successivo quarto anno per l'ottenimento del diploma professionale.
  • 3,74 milioni di euro sono riservati esclusivamente all'area dello svantaggio, per garantire il diritto allo studio e l'integrazione di allievi con disabilità o che vivono in condizioni di grave marginalità sociale.

I percorsi formativi saranno realizzati dagli enti di formazione accreditati sul territorio regionale e consentiranno agli studenti sotto i 18 anni di assolvere l'obbligo scolastico e formativo attraverso un approccio fortemente orientato alla pratica e al contatto diretto con le imprese.

Il ruolo della formazione professionale contro la dispersione

I percorsi IeFP rappresentano una colonna portante del sistema educativo italiano, in particolare per quegli studenti che preferiscono un apprendimento pratico e laboratoriale rispetto al percorso liceale o tecnico tradizionale. Al termine del primo triennio, gli allievi conseguono una qualifica professionale (corrispondente al terzo livello del Quadro europeo delle qualifiche - EQF) riconosciuta a livello nazionale ed europeo.

Chi sceglie di proseguire per un quarto anno può ottenere il diploma professionale di tecnico (quarto livello EQF). Questo sistema flessibile non solo favorisce l'occupabilità immediata, ma lascia aperta la porta al proseguimento degli studi negli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy) o, previo superamento di un anno integrativo, all'università. In Friuli Venezia Giulia, l'efficacia di questa formula è testimoniata da una costante riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce, grazie alla capacità degli enti di intercettare le attitudini dei singoli studenti.

Un modello per la crescita dei giovani e del territorio

L'assessore Alessia Rosolen ha sottolineato come questo stanziamento rappresenti un tassello fondamentale per il sistema educativo regionale. L'obiettivo della delibera è duplice: da un lato, offrire ai ragazzi competenze tecniche e professionali adeguate alle richieste delle aziende del Friuli Venezia Giulia; dall'altro, assicurare che nessuno venga lasciato indietro, potenziando i servizi di tutoraggio e di supporto personalizzato per gli allievi più fragili.

I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale si confermano una risorsa strategica per il territorio, registrando tassi di occupazione particolarmente elevati a pochi mesi dal conseguimento del titolo. I settori coinvolti spaziano dalla meccanica all'impiantistica, dalla ristorazione ai servizi alla persona, fino al comparto amministrativo e delle nuove tecnologie.

Per ulteriori dettagli sulle deliberazioni e sull'offerta formativa disponibile nelle diverse province, è possibile consultare la nota ufficiale sul portale della Regione Friuli Venezia Giulia.