Garantire il diritto allo studio attraverso un servizio di trasporto efficiente sin dal primo suono della campanella. È questo l'obiettivo prioritario della Città Metropolitana di Bari per l'anno scolastico 2026/2027, dopo che le precedenti procedure di gara per l'affidamento del servizio di trasporto degli studenti con disabilità non hanno dato l'esito sperato. Per scongiurare disagi a settembre, l'amministrazione ha attivato una strategia d'emergenza che prevede il ricorso a procedure accelerate e un sistema di indennizzi diretti per i nuclei familiari.
La questione è di massima urgenza: con l'inizio delle lezioni ormai alle porte, la mancata assegnazione del servizio tramite i canali ordinari rischiava di lasciare centinaia di studenti privi del supporto necessario per raggiungere gli istituti superiori del territorio. Per questo motivo, il sindaco metropolitano Vito Leccese ha dato mandato agli uffici tecnici di esplorare ogni percorso normativo possibile per assicurare la continuità assistenziale.
Affidamento diretto per accelerare i tempi
Il nodo centrale riguarda l'esito negativo delle gare d'appalto bandite nei mesi scorsi. Quando le procedure di evidenza pubblica vanno deserte o non si concludono con un'aggiudicazione valida, la normativa sui contratti pubblici consente, a determinate condizioni di urgenza, di percorrere strade più rapide. Il sindaco Leccese, dopo aver analizzato le comunicazioni inviate dagli uffici alle famiglie, ha chiesto di valutare la possibilità di un affidamento diretto.
«Il nostro obiettivo è molto semplice: fare tutto ciò che è possibile perché il servizio parta regolarmente dal primo giorno di scuola», ha dichiarato il sindaco metropolitano. «Le procedure sono già state avviate e questo rappresenta una prima risposta concreta alle comprensibili preoccupazioni manifestate dalle famiglie. Ho chiesto agli uffici di proseguire con la massima attenzione e rapidità e, qualora le procedure non consentissero di garantire in tempo l’avvio del servizio, di verificare anche la possibilità di procedere con un affidamento diretto».
L'affidamento diretto, pur essendo una procedura eccezionale, permetterebbe di individuare operatori economici idonei in tempi ristrettissimi, garantendo la copertura del servizio almeno per la fase iniziale dell'anno scolastico, in attesa di una strutturazione più stabile del trasporto.
Voucher alle famiglie: il "piano B" in caso di ritardi
Nonostante l'impegno per l'attivazione del servizio professionale, la Città Metropolitana di Bari ha predisposto una misura di salvaguardia economica per le famiglie che dovessero trovarsi costrette a provvedere autonomamente al trasporto dei propri figli. Si tratta di un sistema di voucher a rimborso dei chilometri percorsi.
L'annuncio è arrivato dal consigliere delegato alle Politiche per le Persone con Disabilità, Italo Carelli, che ha spiegato come questa tutela ulteriore serva a non lasciare soli i genitori: «Nell’eventualità in cui dovessero verificarsi ritardi nell’attivazione del trasporto, sarà possibile riconoscere voucher a rimborso dei chilometri percorsi per accompagnare autonomamente gli studenti a scuola. Lavoriamo perché non sia necessario ricorrere a questa soluzione, ma è importante che le famiglie sappiano che, in ogni caso, potranno contare sul sostegno della Città Metropolitana».
Questa forma di sussidiarietà economica non sostituisce l'obbligo dell'ente di fornire il servizio, ma funge da paracadute per garantire comunque la frequenza scolastica, evitando che le barriere logistiche si trasformino in una negazione del diritto all'istruzione sancito dalla Legge 104/1992.
Il contesto normativo e i diritti degli studenti
Il trasporto scolastico per gli studenti con disabilità non è un servizio facoltativo, ma un supporto essenziale per l'integrazione. La competenza per le scuole secondarie di secondo grado (i licei e gli istituti tecnici e professionali) ricade proprio sulle Città Metropolitane e sulle Province, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 66/2017.
La situazione di Bari riflette una difficoltà comune a molti enti locali italiani, spesso alle prese con gare d'appalto che non trovano riscontro nel mercato a causa dell'aumento dei costi del carburante e della carenza di personale specializzato. Tuttavia, la giurisprudenza amministrativa è costante nel ribadire che le difficoltà burocratiche o finanziarie non possono giustificare l'interruzione di un servizio pubblico essenziale legato a diritti costituzionalmente protetti.
Cosa devono fare le famiglie
Al momento, le famiglie interessate non devono presentare nuove domande, a meno di specifiche indicazioni che verranno fornite dagli uffici competenti della Città Metropolitana attraverso il portale istituzionale. È consigliabile monitorare l'albo pretorio e la sezione news del sito della Città Metropolitana di Bari per aggiornamenti sull'effettiva data di avvio del servizio o sulle modalità di richiesta dei voucher chilometrici.
L'amministrazione ha assicurato che la comunicazione con i nuclei familiari resterà costante nelle prossime due settimane, ovvero nel periodo cruciale che precede l'apertura delle scuole. L'obiettivo resta quello di minimizzare il ricorso al trasporto privato, garantendo a ogni studente il mezzo idoneo e l'assistenza necessaria durante il tragitto casa-scuola.
- Obiettivo: Partenza del servizio trasporto disabili dal primo giorno di scuola a settembre 2026.
- Procedura: Possibile ricorso all'affidamento diretto per superare l'esito negativo delle gare precedenti.
- Sostegno: Voucher di rimborso chilometrico pronti per le famiglie se il servizio dovesse subire ritardi.
- Riferimenti: Il Sindaco Vito Leccese e il delegato Italo Carelli seguono direttamente la vicenda.
Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito barilive.it.




