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Scuola

Palestra scolastica chiusa da due anni: verifiche sul solaio

14 agosto 2026 di Francesco Perrone

La palestra della scuola di San Martino al Cimino, frazione di Viterbo, rimarrà chiusa ancora a lungo a causa di un potenziale cedimento strutturale del solaio. Le ultime verifiche tecniche sul plesso scolastico hanno infatti evidenziato criticità ben più gravi delle semplici infiltrazioni d'acqua ipotizzate in un primo momento, prolungando un'inagibilità che dura ormai da due anni.

La situazione sta sollevando forti preoccupazioni tra le famiglie dei giovani alunni e i residenti della frazione viterbese, per i quali la palestra rappresentava non solo uno spazio didattico essenziale per lo svolgimento delle ore di educazione motoria, ma anche un fondamentale centro di aggregazione sociale per attività sportive e ricreative dedicate a tutte le fasce d'età, dai bambini agli anziani.

Le indagini sul solaio e il rinvio dei tecnici

Per fare luce sulle reali condizioni statiche dell'edificio, l'amministrazione comunale ha deciso di affidare un'indagine approfondita a un laboratorio altamente specializzato in analisi strutturali. Come spiegato dall'assessore ai Lavori pubblici del Comune di Viterbo, Stefano Floris, i rilievi tecnici erano inizialmente programmati per il periodo pasquale, ma la complessità dell'intervento ha richiesto un rinvio, portando all'avvio delle operazioni sul campo lo scorso 3 agosto.

L'obiettivo delle indagini conoscitive è mappare con precisione lo stato di salute non solo della copertura della palestra, ma dell'intero plesso scolastico. Solo una volta ottenuti i risultati definitivi di queste analisi di laboratorio, gli uffici tecnici comunali potranno procedere alla redazione del progetto esecutivo di ristrutturazione. Fino ad allora, l'amministrazione comunale sottolinea l'impossibilità di stabilire con esattezza i tempi di riapertura e l'ammontare complessivo dei fondi necessari per i lavori di ripristino.

Il giallo dei fondi: scontro in Consiglio comunale

La gestione della vicenda ha innescato un acceso dibattito politico all'interno del Consiglio comunale di Viterbo. La consigliera d'opposizione Lina Delle Monache (Pd) ha sollevato forti dubbi sulla pianificazione economica e sulla comunicazione dell'amministrazione, sostenendo che gli uffici comunali avrebbero in realtà già formalizzato una richiesta di finanziamento pari a 300mila euro per la sistemazione dell'area.

"Servono 300mila euro, come ho dedotto da un accesso agli atti. Non si tratta di una cifra così elevata per un'opera così importante", ha dichiarato la consigliera Delle Monache, evidenziando come la palestra rappresentasse l'unico polmone sociale per la comunità di San Martino al Cimino, utilizzata in passato anche dal locale centro anziani per corsi di ginnastica dolce e corsi di ballo.

Dichiarazioni che contrastano con la linea di estrema precauzione espressa dall'assessore Floris, il quale ribadisce che nessuna cifra può ritenersi definitiva o realmente stanziata prima del responso ufficiale dei tecnici di laboratorio. Secondo l'assessore, infatti, l'entità del danno al solaio potrebbe richiedere interventi strutturali complessi, con costi potenzialmente molto diversi rispetto alle prime stime preliminari degli uffici.

Le soluzioni temporanee per gli studenti e il nodo edilizia

In attesa che venga fatta chiarezza sui tempi di recupero della struttura, il Comune di Viterbo ha garantito agli alunni della scuola la possibilità di svolgere le ore di educazione fisica e le attività motorie all'interno di altri locali idonei situati sul territorio comunale. Sebbene questa misura tampone eviti l'interruzione totale delle attività didattiche sportive, il disagio logistico per le famiglie e per il corpo docente rimane evidente, così come resta sospeso il servizio per le associazioni e i cittadini della frazione.

Il caso di San Martino al Cimino, dettagliato nei suoi risvolti politici e amministrativi dalla ricostruzione della testata locale Tusciaweb, riaccende i riflettori sul tema cruciale della sicurezza e della manutenzione straordinaria degli edifici scolastici in Italia. Con l'avvicinarsi del nuovo anno scolastico, la sicurezza dei solai e delle coperture si conferma una delle priorità assolute per gli enti locali, spesso chiamati a fare i conti con risorse limitate e iter burocratici complessi per garantire l'incolumità di studenti e personale scolastico.

Tags: cronaca edilizia scolastica viterbo
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