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Scuola

Padova: nuove mense e manutenzioni contro il calo demografico

14 agosto 2026 di Francesco Perrone

In vista della riapertura di settembre, il Comune di Padova ha delineato il quadro degli interventi e dei servizi educativi per l'anno scolastico 2026-2027. Se da un lato l'Amministrazione comunale celebra il completamento di infrastrutture chiave come le nuove mense scolastiche, dall'altro i numeri delle iscrizioni confermano una tendenza preoccupante: il calo demografico continua a svuotare le aule delle scuole primarie cittadine, con una perdita netta di oltre cento alunni rispetto allo scorso anno.

Nuove mense e manutenzioni: gli interventi sulle strutture

La principale novità sul fronte logistico riguarda il completamento di due importanti poli per la refezione. Si tratta delle nuove mense scolastiche della Manin e della Rossini, interventi realizzati attingendo a fondi comunali al di fuori del circuito PNRR. Le strutture sono pronte e diventeranno operative proprio con l'avvio delle lezioni il prossimo settembre, garantendo spazi più moderni e funzionali per il tempo pieno.

Parallelamente, l'Amministrazione ha dato il via a un piano diffuso di manutenzione del patrimonio edilizio esistente. Gli interventi, coordinati attraverso accordi quadro, mirano a risolvere criticità croniche come le infiltrazioni meteoriche. Tra i plessi interessati dai lavori di rifacimento delle coperture e delle grondaie figurano:

L’obiettivo dichiarato è quello di prevenire danni strutturali e garantire la salubrità degli ambienti prima del picco delle piogge autunnali, intervenendo con urgenza sui manti di copertura che avevano mostrato segnali di cedimento.

Novità per l'infanzia: apre la scuola Don Bosco

Un'altra trasformazione significativa riguarda il quartiere dei Salesiani. Con l'anno scolastico 2026-2027 debutta la nuova scuola dell’infanzia statale Don Bosco. La struttura partirà inizialmente con due sezioni a pieno regime, accogliendo oltre 25 bambini per classe.

Questa apertura segna il passaggio di testimone con la storica scuola "Mamma Margherita". L'edificio che ospitava quest'ultima non resterà inutilizzato: è infatti previsto un importante intervento di riqualificazione destinato a trasformare gli spazi in uno studentato, rispondendo così alla crescente domanda di alloggi universitari nella città del Santo.

Il nodo dei numeri: le primarie perdono 131 alunni

Nonostante gli investimenti strutturali, la programmazione scolastica deve fare i conti con la "crisi delle culle". I dati relativi alla popolazione scolastica per il 2026-2027 sono eloquenti: se nei servizi 0-6 anni (nidi e materne comunali) si contano circa 1.600 bambini, è nelle scuole elementari che si registra la flessione più marcata.

In totale, gli studenti delle scuole medie saranno 4.198, mentre alle primarie si prevedono circa 5.600 iscritti. Il dato allarmante è il confronto con l'anno precedente: le elementari perdono complessivamente 131 alunni. Analizzando i flussi demografici, i bambini nati nel 2020 che entreranno in prima elementare tra poche settimane sono 1.264, mentre i nati nel 2021 (che entreranno l'anno prossimo) sono 1.316.

"Accanto agli investimenti sulle nuove strutture, stiamo portando avanti un lavoro diffuso di manutenzione e adeguamento degli edifici esistenti, con l’obiettivo di arrivare all’avvio dell’anno scolastico con spazi adeguati", ha dichiarato l’assessora alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Padova, Cristina Piva.

Scuole a rischio e il caso della Luzzatto Dina

Il calo delle iscrizioni ha già imposto scelte dolorose sulla rete scolastica cittadina, con la chiusura progressiva di plessi come la Fogazzaro, la Ricci Curbastro, la Rodari a Mortise e la De Amicis. L'attenzione degli uffici comunali è ora concentrata sulla scuola primaria Luzzatto Dina, situata nella zona di via Gradenigo.

A settembre, la Luzzatto Dina conterà appena 40 alunni totali e, dato ancora più critico, non avrà né una classe prima né una seconda. Al momento, la scuola Ardigò rappresenta l'alternativa più vicina per le famiglie del quartiere. Se nei prossimi due cicli di iscrizione non si verificherà un'inversione di tendenza o un ripopolamento della zona, la sopravvivenza stessa del plesso nei prossimi anni appare fortemente a rischio.

Per i genitori interessati a consultare i dettagli sui servizi di mensa, trasporto e iscrizioni, è possibile fare riferimento al portale ufficiale del Settore Servizi Scolastici del Comune di Padova.

Cosa cambia per le famiglie

In sintesi, i genitori padovani troveranno a settembre una situazione a due facce:

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito cafetv24.it.

Tags: cronaca edilizia scolastica padova
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