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Scuola

Education Beyond 2030, il questionario UNESCO per gli studenti

14 agosto 2026 di Francesco Perrone

L’UNESCO chiama a raccolta le giovani generazioni per definire le priorità dell’istruzione mondiale dei prossimi anni. Attraverso il questionario “Education Beyond 2030 – Youth Education and Training Agenda”, l’organismo internazionale punta a raccogliere indicazioni, desideri e criticità direttamente da chi la scuola la vive quotidianamente. L’iniziativa è stata rilanciata ufficialmente in Italia dagli uffici territoriali, con una comunicazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia pubblicata ieri, 13 agosto 2026.

La consultazione si inserisce nel solco degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare l’Obiettivo 4 dedicato all’istruzione di qualità. Tuttavia, con l’avvicinarsi della scadenza del decennio, l’UNESCO guarda già oltre, cercando di tracciare le linee guida per i sistemi formativi che verranno.

Cos’è il questionario Education Beyond 2030

Il progetto "Education Beyond 2030" non è un semplice sondaggio statistico, ma una vera e propria consultazione politica globale. L’obiettivo è comprendere quali siano le competenze ritenute essenziali dai giovani per affrontare le sfide del futuro: dal cambiamento climatico all’intelligenza artificiale, passando per l’inclusione sociale e i nuovi modelli di lavoro.

Gli esiti di questa indagine serviranno a orientare le raccomandazioni che l’UNESCO rivolgerà ai governi nazionali per la riforma dei programmi scolastici e dei metodi di insegnamento. In un momento di profonda trasformazione tecnologica, la voce degli studenti diventa il parametro fondamentale per evitare che i sistemi d'istruzione restino ancorati a modelli superati.

La diffusione nelle scuole italiane

Sebbene l’iniziativa abbia una portata mondiale, la sua capillarità dipende dalla collaborazione degli uffici scolastici locali. L’USR Lombardia, con la nota pubblicata sul proprio portale ufficiale, ha invitato i dirigenti scolastici a favorire la massima diffusione del questionario tra gli studenti delle scuole secondarie.

La comunicazione del 13 agosto sottolinea l’importanza di rendere gli studenti protagonisti attivi del cambiamento. Partecipare al questionario significa, per un ragazzo o una ragazza, avere la possibilità di incidere sui documenti che influenzeranno le politiche educative dei prossimi quindici anni.

I temi al centro della consultazione

Il questionario affronta diversi pilastri della formazione contemporanea. Agli studenti viene chiesto di esprimersi su:

Come partecipare e scadenze

La partecipazione è volontaria e avviene in forma anonima. Il questionario è strutturato per essere completato in pochi minuti ed è disponibile online, accessibile da qualsiasi dispositivo (smartphone, tablet o PC).

Le scuole sono invitate a condividere il link alla piattaforma UNESCO attraverso i propri canali di comunicazione interna (registri elettronici, siti web istituzionali) per raggiungere il maggior numero possibile di studenti, specialmente in questa fase estiva che precede il rientro in aula di settembre.

"Ascoltare i giovani non è solo un atto di democrazia, ma una necessità strategica per costruire un'istruzione che sia davvero utile alle generazioni future."

Per consultare i dettagli dell'iniziativa e accedere alla piattaforma di compilazione, è possibile fare riferimento alla pagina dedicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito, sezione USR Lombardia, dove è presente il collegamento diretto alla consultazione internazionale.

Cosa fare adesso

Gli studenti interessati a far sentire la propria voce possono collegarsi al portale UNESCO tramite i link forniti dalle proprie scuole o consultando la nota ufficiale dell'ufficio scolastico di riferimento. I docenti possono integrare la discussione sui temi del questionario nelle attività di Educazione Civica all'inizio del nuovo anno scolastico.

Tags: scuola studenti unesco
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