AMP
Scuola

Filiera tecnologico-professionale: il modello 4+2 diventa stabile

13 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

La riforma della filiera tecnologico-professionale compie il passo decisivo verso la piena operatività. A partire dall'anno scolastico 2026/2027, i percorsi quadriennali basati sul modello "4+2" smettono di essere una sperimentazione per entrare stabilmente nell'offerta formativa ordinaria del secondo ciclo di istruzione. La novità, introdotta dal decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, punta a consolidare il legame tra scuola e mondo del lavoro, trasformando i percorsi tecnici e professionali in una scelta strutturale e non più transitoria.

Per le istituzioni scolastiche, i docenti e le famiglie, questo passaggio segna il superamento della fase pilota avviata negli anni precedenti. Il modello prevede un percorso di studi di quattro anni, finalizzato al conseguimento del diploma di istruzione secondaria superiore, con la possibilità di accedere direttamente ai due anni di specializzazione presso gli ITS Academy (percorsi terziari), completando così il ciclo formativo in sei anni complessivi.

Dalla sperimentazione all'ordinamento: cosa prevede il DL 127/2025

Il cuore normativo di questa trasformazione risiede nell'articolo 2 del decreto-legge n. 127/2025, che ha modificato sostanzialmente l'assetto della filiera tecnologico-professionale. Nello specifico, la norma interviene sull'articolo 25-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, inserendo il comma 8-bis.

Fino ad oggi, i percorsi quadriennali erano stati attivati esclusivamente in via sperimentale, regolati da decreti ministeriali annuali (come il D.M. 240/2023 e il D.M. 256/2024). Con l'integrazione nell'ordinamento nazionale, questi percorsi acquisiscono la stessa dignità dei tradizionali percorsi quinquennali liceali, tecnici e professionali. L'obiettivo dichiarato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, guidato da Giuseppe Valditara, è quello di creare una "filiera verticale" che riduca il divario tra le competenze acquisite a scuola e i fabbisogni reali delle imprese.

Come funziona la filiera formativa "4+2"

La nuova architettura del sistema formativo tecnologico-professionale si poggia su una rete integrata di soggetti. Non si tratta solo di una riduzione della durata del percorso scolastico, ma di una riprogettazione didattica che coinvolge diversi attori:

Questa struttura consente agli studenti di ottenere un titolo di studio valido a tutti gli effetti per l'accesso all'università o ai concorsi pubblici in un anno in meno, offrendo al contempo una corsia preferenziale verso l'alta specializzazione tecnica fornita dagli ITS, i cui percorsi sono disciplinati dalla legge 15 luglio 2022, n. 99.

Il ruolo dei Dirigenti Scolastici e le partnership

Un aspetto rilevante della nuova normativa riguarda l'obbligatorietà della proposta formativa. Secondo quanto previsto dal DL 127/2025, il Dirigente Scolastico, una volta verificata la sussistenza dei requisiti organizzativi e normativi, è tenuto a proporre la candidatura della propria istituzione scolastica per l'attivazione dei percorsi della filiera.

L'attivazione non è però automatica: l'accoglimento della candidatura spetta al Ministero, che valuterà la solidità degli accordi di rete. Le scuole devono infatti stipulare partnership con:

Questi accordi sono essenziali per garantire laboratori all'avanguardia, stage formativi e un corpo docente che possa integrare esperti provenienti dal mondo del lavoro, come già previsto dalle precedenti linee guida sulla sperimentazione.

Cosa cambia per l'anno scolastico 2026/2027

Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore delle nuove disposizioni, il Ministero dell'Istruzione e del Merito emanerà un decreto attuativo specifico. Questo documento definirà nel dettaglio i criteri di accesso, le modalità di valutazione e i parametri per l'attivazione dei nuovi percorsi strutturali.

È importante sottolineare che la riforma deve essere attuata secondo il principio della neutralità finanziaria. Come stabilito dal comma 2 dell'articolo 2 del DL 127/2025, non sono previsti nuovi oneri per la finanza pubblica: le scuole e le amministrazioni coinvolte dovranno utilizzare le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili nei propri organici e bilanci.

Per le famiglie, la stabilizzazione del modello 4+2 significa poter contare su un'offerta formativa certa e riconosciuta, che permette ai giovani di entrare nel mondo del lavoro o nella formazione superiore con un anno di anticipo, allineando l'Italia agli standard di molti altri Paesi europei dove i percorsi tecnico-professionali abbreviati sono già una realtà consolidata.

Le istituzioni scolastiche interessate possono consultare le ultime circolari e l'elenco dei percorsi già validati per le annualità precedenti sul portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in attesa della pubblicazione del nuovo avviso per le candidature relative all'anno scolastico 2026/2027.

Il documento ufficiale: il provvedimento sul sito obiettivoscuola.it.

Tags: scuola docenti normativa
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa