Assunzioni di sostegno: l'obiettivo di 10.810 posti entro il 2026/27
L'indicazione di circa 10.810 posti di sostegno rappresenta attualmente una stima previsionale e programmatica del fabbisogno ministeriale per l'anno scolastico 2026/2027. Tale obiettivo, pur inserito nella pianificazione del Ministero dell'Istruzione e del Merito, non risulta ancora formalizzato in un decreto ministeriale definitivo, la cui pubblicazione è attesa solo a ridosso dell'effettiva attuazione del piano. L'eventuale via libera definitivo, atteso dopo il consueto confronto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF), definirà il perimetro delle assunzioni a tempo indeterminato che mirano a stabilizzare una quota significativa di posti attualmente coperti da supplenti.
L'operazione si inserisce in un quadro di particolare attenzione per l'inclusione scolastica, cercando di garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità attraverso la copertura dei posti vacanti e disponibili. Tuttavia, come spesso accade, il numero effettivo di nuovi docenti di ruolo dipenderà dalla presenza di aspiranti nelle diverse graduatorie territoriali.
La ripartizione dei posti e le procedure di assunzione
Le assunzioni per il sostegno seguono un iter procedurale consolidato, che prevede la suddivisione dei posti tra le diverse graduatorie vigenti. Nello specifico, il contingente previsto viene distribuito secondo le percentuali previste dalla normativa:
- 50% alle Graduatorie ad Esaurimento (GAE): per i docenti ancora inseriti in questi elenchi storici.
- 50% alle Graduatorie di Merito (GM): derivanti dai concorsi ordinari e straordinari banditi negli ultimi anni.
La distribuzione effettiva di queste risorse sul territorio sarà definita dai contingenti autorizzati suddivisi per singole regioni. Tali volumi di assunzione verranno stabiliti attraverso specifici decreti attuativi emanati dai singoli Uffici Scolastici Regionali (USR), i quali declineranno il fabbisogno nazionale in base alle reali necessità e alle disponibilità di posti vacanti nelle scuole locali.
Le modalità di presentazione delle istanze per le immissioni in ruolo ordinarie prevedono l’utilizzo esclusivo del portale Istanze Online (POLIS). I termini e le scadenze vengono definiti annualmente dal Ministero tramite appositi decreti; i candidati sono chiamati a compilare le domande telematiche per la scelta della provincia e, in una fase successiva, per l'assegnazione della sede, seguendo le specifiche istruzioni operative pubblicate nell'area dedicata del sito istituzionale.
Qualora una delle due graduatorie risulti esaurita, i posti residui vengono assegnati all'altra tipologia, fino a saturazione del contingente provinciale o regionale. Per il sostegno, la priorità assoluta è data al possesso del titolo di specializzazione, requisito imprescindibile per accedere alla stipula del contratto a tempo indeterminato.
La procedura straordinaria dalle GPS di prima fascia
Anche per i prossimi anni scolastici, resta fondamentale il ruolo delle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) di prima fascia. Nei casi in cui, dopo le operazioni ordinarie (GAE e Concorsi), residuino ancora posti vacanti, il Ministero ha la facoltà di attivare la procedura straordinaria finalizzata al ruolo.
Questa modalità prevede l'assunzione con contratto a tempo determinato (fino al 31 agosto) dei docenti specializzati inseriti in prima fascia. Durante l'anno di servizio, i docenti svolgono il percorso di formazione e prova, al termine del quale, previa valutazione positiva e superamento di una prova disciplinare, il contratto viene trasformato in tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre dell'anno di assunzione. Per partecipare a questa fase, i docenti devono presentare istanza telematica attraverso i link istituzionali di riferimento sul portale del Ministero, solitamente durante la finestra estiva dedicata alle supplenze, seguendo le indicazioni fornite nelle circolari operative che dettagliano i requisiti e le modalità di scioglimento delle riserve.
Call Veloce: una possibilità per chi vuole spostarsi
Per massimizzare la copertura dei posti che saranno autorizzati, al termine delle procedure provinciali e regionali verrà attivata la cosiddetta "Call Veloce" (o chiamata veloce). Questa procedura permette ai docenti inseriti nelle graduatorie di merito o nelle GPS di prima fascia, che non sono risultati vincitori nella propria provincia, di presentare istanza per i posti rimasti scoperti in altre regioni o province.
Si tratta di una scelta volontaria che richiede rapidità: solitamente il Ministero concede una finestra temporale di 48 ore per l'invio della domanda tramite il portale Istanze Online. È una soluzione utile soprattutto per chi è disposto a trasferirsi pur di ottenere la stabilità del ruolo, specialmente verso le regioni del Nord dove la disponibilità di posti sul sostegno è storicamente più elevata.
Cosa devono fare i docenti in questi giorni
In attesa della pubblicazione definitiva del contingente e dei decreti di ripartizione provinciale da parte degli Uffici Scolastici Regionali (USR), i docenti interessati devono prepararsi ai seguenti passaggi fondamentali:
- Monitoraggio costante dei siti USR: Ogni ufficio regionale pubblica il calendario delle convocazioni e gli esiti delle assegnazioni.
- Controllo della casella email: Le notifiche relative alle nomine arrivano spesso anche via posta elettronica, ma la pubblicazione sul sito dell'USR fa fede legalmente.
- Accettazione della sede: Una volta ricevuta la proposta di assunzione, il docente deve procedere con l'accettazione secondo le modalità indicate dall'ufficio territoriale competente.
Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato come l'impegno per l'autorizzazione di un numero elevato di posti rappresenti una volontà concreta per ridurre il precariato sul sostegno, pur riconoscendo che il fabbisogno reale resta superiore e necessita di continui investimenti nella formazione di nuovi docenti specializzati.
Le criticità: il rischio di posti vacanti
Nonostante la pianificazione dei posti, le sigle sindacali esprimono cautela. Il timore è che una parte significativa di queste cattedre non possa essere assegnata a tempo indeterminato per mancanza di aspiranti specializzati in alcune province, specialmente per il grado della scuola secondaria. In quel caso, i posti non assegnati torneranno nel calderone delle supplenze annuali, venendo attribuiti tramite le normali convocazioni da GPS di seconda fascia o, in subordine, tramite le messe a disposizione (MAD) o i nuovi interpelli.
Per restare aggiornati sulle prossime scadenze e sulla pubblicazione degli esiti, è consigliabile consultare regolarmente la sezione dedicata del sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.