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Classe A-45: cosa si insegna e perché non servono CFU

11 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Chi possiede una laurea in ambito economico ed intende accedere all'insegnamento nella scuola secondaria attraverso la classe di concorso A-45 "Scienze economico-aziendali" non deve integrare alcun CFU aggiuntivo. A differenza di quanto avviene per altri indirizzi d'insegnamento, il solo possesso di uno dei titoli di studio riconosciuti dalla normativa vigente garantisce l'accesso diretto alla classe, sia per l'inserimento nelle graduatorie per le supplenze sia per la partecipazione ai concorsi ordinari.

Si tratta di un chiarimento fondamentale per molti aspiranti docenti, spesso orientati a frequentare corsi universitari integrativi o master prima di verificare l'effettiva struttura dei requisiti prescritti dalle tabelle ministeriali.

Cosa si insegna con la classe di concorso A-45

La classe A-45 comprende le discipline legate all'amministrazione, alla gestione aziendale e alle tecniche contabili e finanziarie. L'abilitazione o il titolo d'accesso in questa classe consente di insegnare in dodici diversi percorsi di studio della scuola secondaria di secondo grado. Tra i principali figurano:

Quali lauree danno accesso diretto

La disciplina d'accesso è regolata dalla Tabella A allegata al DPR 14 febbraio 2016 n. 19, successivamente aggiornata dal DM 9 maggio 2017 n. 259. Complessivamente sono 31 i titoli di studio accademici ammessi per la A-45, ripartiti tra vecchi e nuovi ordinamenti:

Nota sui titoli del vecchio ordinamento: Per due specifiche lauree della disciplina ante-riforma esistono vincoli temporali precisi. La laurea in Economia marittima e dei trasporti e la laurea in Scienze dell'amministrazione sono considerate valide per la A-45 unicamente se conseguite entro l'anno accademico 2000/2001.

Nessun CFU aggiuntivo: la differenza con la classe A-46

Il punto di forza e di maggior chiarezza della classe A-45 risiede nell'assenza di vincoli legati a crediti universitari aggiuntivi. Se la laurea rientra nell'elenco dei 31 titoli normati, l'accesso è pieno e immediato.

La situazione cambia radicalmente quando si confronta la A-45 con la classe "gemella" A-46 (Scienze giuridico-economiche), destinata all'insegnamento di Diritto ed Economia Politica. Per accedere alla A-46, oltre al possesso della laurea, la normativa richiede espressamente il conseguimento di almeno 96 CFU ripartiti in otto settori scientifico-disciplinari (SSD) da 12 crediti ciascuno:

Molti laureati in Economia, pur avendo una carriera universitaria ricca di esami economici, riscontrano carenze nei quattro settori giuridici (IUS), accumulando un debito fino a 48 crediti per poter accedere alla A-46. Per la A-45, al contrario, questa integrazione non è necessaria.

Attenzione ai master e alla verifica del piano di studi

Un equivoco frequente riguarda il ruolo dei master universitari. Un master di I o II livello rilascia crediti formativi e attribuisce punteggio nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), ma non abilita all'insegnamento e non sanerà mai, da solo, il mancato possesso di un titolo di laurea valido per l'accesso alla classe di concorso.

Per verificare con certezza la propria posizione ed effettuare un controllo analitico della propria carriera universitaria, è consigliabile munirsi del certificato di laurea con l'indicazione degli esami sostenuti e dei relativi Settori Scientifico-Disciplinari (SSD). Il quadro completo delle corrispondenze, dei titoli ammessi e delle note di indirizzo è liberamente consultabile sulla scheda della classe A-45 su classidiconcorso.net, dove sono elencati tutti i titoli ammessi e le note per il vecchio ordinamento.

Tags: docenti classi di concorso economia aziendale
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