Iniziano a comparire sui siti degli Uffici Scolastici Territoriali le graduatorie definitive per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni relative all'anno scolastico 2026/2027. Si tratta di un passaggio cruciale per migliaia di docenti e unità di personale ATA che hanno richiesto un movimento annuale per potersi avvicinare alla propria residenza o per ricongiungersi ai familiari prima dell'inizio delle lezioni a settembre.
La pubblicazione degli elenchi è fondamentale perché stabilisce la posizione finale degli aspiranti in base al punteggio e alle precedenze riconosciute. Da questo momento, gli uffici procederanno con l'assegnazione materiale delle sedi disponibili, incrociando le preferenze espresse dai candidati con i posti vacanti nell'organico di fatto.
I primi elenchi definitivi: il caso di Pesaro e Urbino
Tra i primi uffici a procedere con le operazioni figura l'Ufficio Scolastico di Pesaro e Urbino, che nel mese di agosto rende noti i provvedimenti conclusivi per i primi ordini di scuola. In particolare, vengono disposte le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie provinciali e interprovinciali per il personale docente della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria.
Questi atti si leggono sull'albo dell'ufficio provinciale che li emette: non sul portale unico del reclutamento inPA, che ospita i concorsi della pubblica amministrazione, e nemmeno sul sito del Ministero. La mobilità annuale è gestita ufficio per ufficio, quindi il documento che conta è quello del proprio ambito territoriale. Nel caso di Pesaro e Urbino gli atti pubblicati finora sono questi:
- Decreto prot. 4935 del 10 agosto 2026 — elenchi e graduatorie definitivi degli aventi titolo per infanzia e primaria.
- Provvedimento prot. 4972 dell'11 agosto 2026 — le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie disposte per infanzia e primaria: è l'atto che assegna le sedi.
- Decreto prot. 4860 del 6 agosto 2026 — elenchi e graduatorie provvisori per la secondaria di primo e secondo grado.
- Decreto prot. 4863 del 6 agosto 2026 — elenchi e graduatorie provvisori del personale ATA.
La differenza fra le due parole pesa: sui provvisori si può ancora far valere un errore di punteggio nei termini fissati dal contratto integrativo, sui definitivi quella finestra è chiusa. Per infanzia e primaria, a Pesaro e Urbino, la fase dei reclami è quindi conclusa; per secondaria e ATA no.
Scuola Secondaria e Personale ATA: lo stato delle graduatorie
Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di primo e secondo grado, la procedura è in fase di evoluzione. Al momento della pubblicazione degli elenchi provvisori, il personale ha a disposizione i giorni previsti dal contratto integrativo per segnalare eventuali errori materiali o omissioni di punteggio.
Situazione analoga per il personale ATA. Gli elenchi provvisori relativi alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per il profilo tecnico e amministrativo vengono solitamente diffusi nella prima metà di agosto. È importante sottolineare che la pubblicazione delle graduatorie provvisorie precede di pochi giorni quella definitiva: gli interessati devono monitorare costantemente l'albo pretorio online del proprio UST di riferimento per non perdere la comunicazione finale.
Differenza tra Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie
È utile ricordare la distinzione tra le due procedure che compongono la cosiddetta mobilità annuale:
- Utilizzazioni: riguardano principalmente il personale in soprannumero, trasferito d'ufficio o che non ha trovato sede nel movimento a tempo indeterminato. Hanno l'obiettivo di garantire la stabilità occupazionale del personale di ruolo.
- Assegnazioni provvisorie: hanno una natura legata a esigenze familiari o di salute (ricongiungimento a figli, coniuge, genitori o gravi motivi di salute). In questo caso, il docente o l'ATA chiede di prestare servizio per un solo anno scolastico in una sede diversa da quella di titolarità.
Cosa controllare nelle graduatorie
Alla pubblicazione degli elenchi definitivi, il personale scolastico deve verificare con attenzione alcuni dati fondamentali:
- Il punteggio totale: derivante dall'anzianità di servizio, dalle esigenze di famiglia e dai titoli generali.
- Le precedenze: accertarsi che siano state correttamente caricate le precedenze previste dal CCNI (ad esempio quelle relative alla Legge 104/92 o al ricongiungimento a figli di età inferiore ai 6 o 12 anni).
- La tipologia di posto: verificare se si concorre per il posto comune, per il sostegno o per classi di concorso affini.
Se dopo la pubblicazione definitiva dovessero emergere errori macroscopici non imputabili all'aspirante, l'unica via percorribile resta il ricorso al tentativo di conciliazione o l'impugnazione davanti al giudice del lavoro. Le controversie sulla mobilità annuale del personale scolastico seguono la via del rapporto di lavoro: tentativo di conciliazione previsto dal contratto e, se non basta, giudice del lavoro.
I prossimi passi: l'assegnazione della sede
Una volta consolidate le graduatorie definitive, gli uffici territoriali passeranno alla fase operativa delle assegnazioni delle sedi. Questo processo avviene solitamente tramite algoritmi o procedure manuali coordinate che tengono conto dei posti rimasti liberi dopo le immissioni in ruolo e i trasferimenti.
L'obiettivo del Ministero dell'Istruzione e del Merito è completare tutte le operazioni entro la fine di agosto, per consentire ai docenti di prendere servizio nelle nuove scuole il 1° settembre 2026. Gli aggiornamenti vanno cercati sull'albo online del proprio Ufficio scolastico territoriale: è lì che escono decreti, graduatorie e bollettini delle nomine, ciascun ufficio con i propri tempi.