L’Università degli Studi di Perugia e la Nagasaki University rafforzano la propria collaborazione accademica e scientifica. L'intesa, consolidata nel corso della missione istituzionale dell'Ateneo umbro in Giappone, punta ad ampliare le opportunità di mobilità per studenti e ricercatori, a sviluppare progetti di ricerca congiunti sui grandi temi contemporanei e a promuovere la cultura della pace e della responsabilità della conoscenza.
L'accordo rafforza il percorso di internazionalizzazione dell'ateneo perugino, creando un canale diretto di scambio culturale e accademico con uno dei centri universitari più rilevanti del Giappone.
I dettagli della missione e le aree di collaborazione
Nel corso degli incontri svoltisi in Giappone nel pomeriggio del 7 agosto scorso, la delegazione dell'Ateneo perugino — guidata dal Rettore, professor Massimiliano Marianelli, insieme al professor Cristiano Perugini (Delegato del Rettore) e al dottor Giuseppe Palazzo (Direttore Generale facente funzioni) — ha incontrato il Rettore e i vertici della Nagasaki University.
Il confronto ha permesso di individuare diverse linee d'azione strategiche:
- Mobilità di studenti e ricercatori: avvio di percorsi di scambio per la frequenza di corsi, periodi di studio e attività di ricerca sul campo;
- Cooperazione scientifica: sviluppo di progetti di ricerca condivisi, con particolare attenzione alle tematiche economiche, sociali e di cooperazione internazionale;
- Iniziative su etica e conoscenza: percorsi formativi volti a promuovere il valore della responsabilità sociale nella ricerca e nell'insegnamento universitario.
La collaborazione valorizza la rete di relazioni che l'Ateneo di Perugia ha sviluppato nel corso degli anni con diverse università giapponesi, ponendo le basi per accordi operativi multilivello.
La commemorazione dell'81° anniversario e la Carta di Assisi
La missione ha assunto un valore simbolico e culturale di rilievo il 9 agosto 2026, quando la delegazione perugina ha presenziato a Nagasaki alle commemorazioni ufficiali dell'81° anniversario del bombardamento atomico. Alle ore 11:02, momento esatto dell'esplosione nel 1945, i rappresentanti dell'Ateneo hanno partecipato al minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.
Nel corso della visita, il Rettore Marianelli ha richiamato le radici storiche dell'Ateneo perugino, fondato nel 1308 nella terra di San Francesco, evocando le figure di Aldo Capitini e Franco Rasetti per sottolineare il legame indissolubile tra sapere, coscienza ed etica. È stato inoltre presentato il percorso dell'iniziativa "Carta di Assisi – Università, Ponti di Pace", pensata per fare della ricerca universitaria uno strumento attivo di dialogo interculturale.
«Essere a Nagasaki significa comprendere ancora più profondamente che la memoria non può essere soltanto ricordo: deve diventare responsabilità. Le Università hanno il compito di trasformare la conoscenza in dialogo, la ricerca in responsabilità e le relazioni tra popoli e culture in autentici ponti di pace», ha dichiarato il Rettore Massimiliano Marianelli.
Prospettive e prossimi passaggi per la comunità accademica
I prossimi passaggi prevedono la definizione dei protocolli attuativi che regoleranno gli scambi e l'accesso ai programmi di mobilità internazionale per gli studenti e il personale di ricerca. La Nagasaki University potrebbe inoltre partecipare con una propria delegazione alla prossima cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico dell'Università degli Studi di Perugia.
I bandi e le indicazioni operative sulle borse di mobilità e sui progetti di scambio dedicati saranno resi noti attraverso i canali ufficiali dell'Ateneo nel corso dei prossimi mesi.