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Scuola

Sostegno: a Reggio Emilia quasi 1.300 precari per il prossimo anno

10 agosto 2026 di Francesco Perrone

L'avvio del prossimo anno scolastico a Reggio Emilia si apre con una criticità significativa che riguarda il settore del sostegno didattico. Sono infatti 1.296 i posti in deroga autorizzati per la provincia, un numero che riflette la crescente difficoltà del sistema scolastico locale nel rispondere stabilmente ai bisogni educativi degli alunni con disabilità.

La situazione, analizzata dalla Cisl Scuola Emilia Centrale, evidenzia come il ricorso massiccio alle supplenze annuali sia diventato, di fatto, la modalità principale di copertura dei posti, a discapito della continuità didattica necessaria per gli studenti. Il dato, che si attesta su livelli storicamente elevati per il territorio reggiano, è secondo solo a quanto rilevato nelle province di Bologna e Modena.

Il peso della precarietà sul percorso educativo

Il punto centrale della riflessione sollevata dal sindacato riguarda l'impatto di questo precariato sulla qualità dell'offerta formativa. Per un alunno con disabilità, la figura dell'insegnante di sostegno rappresenta un riferimento costante e fondamentale per lo sviluppo del percorso educativo e relazionale. La costante rotazione di docenti con contratti in scadenza al 30 giugno di ogni anno impedisce, secondo la Cisl, la costruzione di una relazione pedagogica solida nel tempo.

“Ogni settembre, famiglie e scuole sono destinate a ripartire nell’incertezza”, sottolinea Ciro Fiore, segretario generale aggiunto della Cisl Emilia Centrale. Il problema non è solo numerico, ma strutturale: l'organico di diritto esistente non risulta più sufficiente a coprire l'aumento costante degli studenti che necessitano di un supporto specializzato. Negli ultimi dieci anni, il numero di alunni con disabilità nelle scuole della provincia di Reggio Emilia è cresciuto in modo sensibile, passando da 2.384 a 3.374 unità.

Verso un nuovo modello di reclutamento?

La richiesta che emerge dal sindacato è chiara: trasformare i posti che si ripetono stabilmente negli anni in organico di diritto. L'obiettivo è quello di superare la logica delle deroghe annuali, che costringe le scuole a una gestione emergenziale delle risorse umane. Una stabilizzazione del personale specializzato garantirebbe non solo maggiore serenità alle famiglie, ma anche un ambiente scolastico più inclusivo e coerente con i bisogni reali degli studenti.

In questo contesto, assume particolare rilevanza la gestione delle procedure di reclutamento. Le tempistiche per l’inserimento nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di prima fascia e negli elenchi aggiuntivi, finalizzati alla copertura dei posti di sostegno, seguono scadenze ministeriali precise che precedono l'avvio delle operazioni di nomina; il rispetto di tali finestre temporali è determinante per garantire che le cattedre vengano assegnate tempestivamente ai docenti specializzati aventi diritto.

In attesa delle prossime assegnazioni delle supplenze, che avverranno nelle settimane precedenti l'avvio delle lezioni, il sistema scolastico reggiano si prepara ad affrontare un anno in cui la sfida principale resterà quella di coniugare il diritto allo studio con le limitazioni imposte da un organico che, nonostante gli sforzi di copertura, rimane ancora fortemente legato a contratti precari.

Per approfondire le disposizioni nazionali in materia di organici e procedure di reclutamento, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: scuola precariato sostegno
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