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Scuola

Precariato, UIL Scuola: servono posti stabili in organico

10 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

Il solo passaggio a un canale di reclutamento strutturale dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) non è sufficiente a fermare la precarietà se non viene accompagnato dalla conversione dei posti temporanei in cattedre stabili. È la posizione emersa dall'analisi della UIL Scuola RUA in occasione della ripresa dell'iter parlamentare del disegno di legge d'iniziativa della senatrice Carmela Bucalo, mirato a rendere permanente l'assunzione a tempo indeterminato dalle GPS sia sui posti comuni sia su quelli di sostegno.

Secondo il sindacato guidato dal Segretario generale Giuseppe D'Aprile, stabilizzare le modalità di reclutamento rappresenta un segnale importante, ma rischia di rivelarsi inefficace se la dotazione organica delle scuole continua a basarsi su una quota massiccia di cattedre in deroga o fino al termine delle attività didattiche.

Il nodo dell'organico di fatto e le supplenze annuali

Ogni anno scolastico il sistema di istruzione italiano registra l'attribuzione di oltre 200 mila contratti a tempo determinato per il personale docente, di cui circa 100 mila concentrati nel settore del sostegno didattico. Una porzione consistente di queste cattedre rientra nel cosiddetto organico di fatto, ossia l'insieme di posti coperti con contratti al 30 giugno per far fronte a esigenze di insegnamento che, nei fatti, si ripresentano identiche anno dopo anno.

Il meccanismo attuale determina un paradosso strutturale: i docenti precari vengono stipulati con contratti di lavoro all'inizio di settembre, licenziati alla fine di giugno e nuovamente riassunti nel mese di settembre successivo per ricoprire le medesime mansioni e nelle medesime sedi. In questo contesto, stabilizzare il canale di reclutamento dalle GPS senza ampliare le cattedre all'organico di diritto rischia di non modificare la sostanza del problema, continuando a utilizzare le graduatorie principalmente per distribuire supplenze annuali anziché per immissioni in ruolo definitive.

Sostegno: la trasformazione di 80 mila posti

La criticità appare marcata nel settore del sostegno agli alunni con disabilità. Per offrire una risposta concreta alle aspirazioni di stabilizzazione dei docenti specializzati e, al contempo, garantire continuità didattica agli studenti, la UIL Scuola indica la necessità di trasformare nell'immediato almeno 80 mila posti di sostegno dall'organico di fatto all'organico di diritto.

Tale passaggio renderebbe le cattedre vacanti e disponibili fino al 31 augusto, inserendole nei contingenti utili per le immissioni in ruolo e per la mobilità del personale di ruolo. Senza questo intervento sui posti, l'apertura permanente delle GPS per il ruolo rischia di trasformarsi in una misura puramente formale, incapace di incidere sulla continuità dell'insegnamento e sulla stabilità del personale.

I canali ufficiali e la gestione delle candidature

La discussione sul disegno di legge prosegue a livello parlamentare: l'iter legislativo specifico attualmente in corso al Senato vede infatti l'esame del DDL Bucalo affiancato alla revisione dei testi unici di riferimento e al dibattito sulle dotazioni organiche complessive del sistema scolastico. Le eventuali modifiche normative dovranno essere recepite da appositi decreti o circolari ministeriali consultabili sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Nel frattempo, la gestione delle supplenze per l'anno scolastico imminente prosegue secondo le regole vigenti e la scansione dei bollettini provinciali.

Per i docenti che intendono presentare la propria candidatura fuori graduatoria o che desiderano affiancare la presenza in GPS con invii mirati alle istituzioni scolastiche per eventuali interpelli e supplenze brevi, può essere utile ricorrere a servizi di orientamento dedicati. Chi cerca supporto professionale per la compilazione e l'invio delle domande può valutare un servizio per l'invio della MAD e la gestione delle candidature, ricordando che si tratta di un servizio privato a pagamento fornito con la consulenza di esperti del settore.

Cosa attendersi per il prossimo anno scolastico

Il quadro tratteggiato dal confronto tra rappresentanze sindacali e Parlamento evidenzia come il tema dell'organico rimanga centrale per il corretto funzionamento delle scuole italiane. L'obiettivo sollecitato dalle parti sociali è quello di superare la logica dell'emergenza continua, trasformando cattedre consolidate in posti di ruolo a tutti gli effetti.

Finché la maggior parte dei posti sul sostegno e le disponibilità fino al 30 giugno rimarranno ancorate all'organico di fatto, la piaga del precariato inciderà sulla programmazione didattica e sulle prospettive dei lavoratori della scuola. L'auspicio formulato dalle organizzazioni sindacali è che il dibattito legislativo sul DDL Bucalo possa integrare l'estensione del reclutamento da GPS con la revisione delle dotazioni organiche, così da assicurare un reale abbattimento del numero di supplenti per i prossimi anni scolastici.

Tags: sindacati precariato supplenze
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