Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il Decreto Ministeriale n. 143 del 22 luglio 2026, che autorizza 2.628 immissioni in ruolo per gli insegnanti di religione cattolica con decorrenza dal 1° settembre 2026. Le assunzioni avverranno mediante lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi ordinari e delle procedure straordinarie riservate, interessando sia la scuola dell'infanzia e primaria sia la secondaria di primo e secondo grado.
Il provvedimento attua il recupero dei posti e la copertura dell'organico entro il limite del 70% fissato dalla Legge 186/2003, completando un percorso di stabilizzazione che completa la quota autorizzata per il contingente dell'anno scolastico 2026/2027.
Come sono ripartiti i 2.628 posti tra i concorsi
Il contingente complessivo di 2.628 unità viene suddiviso tra le procedure concorsuali ordinarie e quelle straordinarie. Nello specifico, ai concorsi ordinari vanno 1.972 posti (inclusi 1.695 posti restituiti dalle procedure straordinarie dello scorso anno e 277 posti derivanti dalla ripartizione dei residui), mentre alle procedure straordinarie sono assegnati 656 posti.
La suddivisione dettagliata per grado di istruzione e tipologia di procedura è strutturata nel modo seguente:
| Procedura concorsuale | Infanzia e Primaria | Secondaria (I e II grado) | Totale posti |
|---|---|---|---|
| Concorsi Ordinari | 824 | 1.148 | 1.972 |
| Procedure Straordinarie | 167 | 489 | 656 |
| Totale complessivo | 991 | 1.637 | 2.628 |
I passaggi operativi per Uffici Scolastici Regionali e Diocesi
A seguito della pubblicazione del decreto ministeriale e della relativa tabella allegata contenente la ripartizione su scala regionale, la palla passa agli Uffici Scolastici Regionali (USR), che dovranno provvedere alla distribuzione dei posti tra le singole diocesi del territorio di competenza:
- Per i concorsi ordinari: l'individuazione dei vincitori avviene nei limiti stabiliti dai decreti attuativi (DM n. 103 e n. 104 del 29 maggio 2024). L'assegnazione alle diocesi terrà conto anche di eventuali incrementi di posti rispetto a quelli originariamente preventivati;
- Per le procedure straordinarie: l'attribuzione della sede avviene con l'assegnazione diretta dei posti spettanti alle diocesi ricadenti nella regione;
- Recupero dei posti inutilizzati: qualora una diocesi abbia esaurito la graduatoria dei vincitori del concorso ordinario, i posti rimasti scoperti verranno riassegnati attraverso lo scorrimento della graduatoria della procedura straordinaria, evitando così la dispersione delle facoltà assunzionali autorizzate.
Diritti, stipendio e tutele per i docenti immessi in ruolo
Il decreto recepisce alcune garanzie chiave sul piano del trattamento economico e delle opportunità professionali degli insegnanti interessati dalle immissioni in ruolo:
- Mantenimento dello stipendio (assegno ad personam): sia per i vincitori di concorso ordinario sia per i convocati da procedura straordinaria, viene garantito il mantenimento della retribuzione maturata nell'anno scolastico precedente. L'assegno ad personam sarà conservato durante l'anno di prova e fino al raggiungimento del successivo scaglione stipendiale;
- Permanenza nelle altre graduatorie: l'accettazione del ruolo come docente di religione cattolica non determina la cancellazione automatica dalle graduatorie per posto comune o di sostegno. Gli insegnanti mantengono la propria posizione nelle relative graduatorie di merito/servizio almeno fino al superamento del periodo di prova;
- Possibilità di supplenze in altro insegnamento: per l'anno scolastico di immissione in ruolo, i docenti che accettano la sede scolastica possono comunque partecipare alle procedure di attribuzione delle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche su altre classi di concorso o tipologie di posto per cui possiedono l'abilitazione o il titolo d'accesso.
Il bilancio del biennio e le prospettive future
Con le 2.628 immissioni autorizzate per l'anno scolastico 2026/2027, la quota complessiva di precari stabilizzati nel settore della religione cattolica nell'ultimo biennio sale a 8.650 unità, se si sommano le 6.022 assunzioni effettuate nel corso dell'anno precedente.
I sindacati di categoria hanno espresso soddisfazione per lo sblocco dei posti, ma sottolineano la necessità di rivedere il vincolo normativo attuale per garantire l'assorbimento totale del precariato storico. Come evidenziato dalla segreteria dello Snadir/FGU, il tetto del 70% fissato dalla Legge 186/2003 limita il numero di immissioni realizzabili nell'immediato. Una volta saturata tale percentuale, le assunzioni future dipenderanno unicamente dal turnover dei pensionamenti (stimato in circa 400-500 posti all'anno). Per questo motivo prosegue la pressione sulle istituzioni per innalzare la soglia dell'organico di ruolo fino al 95% delle disponibilità complessive.
Cosa fare adesso
I docenti utilmente collocati nelle graduatorie ordinarie o straordinarie dovranno monitorare nei prossimi giorni i siti ufficiali dei rispettivi Uffici Scolastici Regionali e delle Diocesi di appartenenza per gli avvisi relativi alla scelta delle sedi e alla convocazione per la sottoscrizione dei contratti a tempo indeterminato con decorrenza 1° settembre 2026.