I compensi per le attività aggiuntive svolte dal personale scolastico nell'anno scolastico 2025/2026 sono ancora al palo in moltissimi istituti. La UIL Scuola RUA ha inviato una richiesta formale di incontro urgente al Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) per fare chiarezza sui ritardi nell'accredito del FMOF (Fondo per il Miglioramento dell'Offerta Formativa) e definire un cronoprogramma certo per i pagamenti.
La situazione sta creando forte malcontento tra docenti e personale ATA che, nonostante abbiano concluso da tempo le attività extra-curricolari e le funzioni strumentali previste per l'anno scolastico appena terminato, non hanno ancora ricevuto le spettanze economiche dovute. Secondo il sindacato, il ritardo nel trasferimento delle risorse dal Ministero alle scuole sta impedendo la liquidazione dei compensi accessori proprio nel cuore del periodo estivo.
Cosa sta succedendo con il FMOF
Il FMOF è il fondo che finanzia tutte le attività che vanno oltre l'orario di insegnamento o le mansioni ordinarie. Al suo interno confluiscono le risorse per:
- Il Fondo d'Istituto (FIS);
- Le funzioni strumentali all'offerta formativa;
- Gli incarichi specifici del personale ATA;
- Le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti;
- Le attività di orientamento e i progetti PNRR (laddove integrati).
Solitamente, la procedura prevede che il Ministero accrediti le somme sui conti delle singole scuole dopo la sottoscrizione definitiva del Contratto Collettivo Integrativo Nazionale (CCNI). Tuttavia, quest'anno le tempistiche sembrano essersi dilatate oltre il previsto, lasciando le segreterie scolastiche nell'impossibilità tecnica di emettere i mandati di pagamento.
La posizione della UIL Scuola: "Incontro urgente"
Nella lettera inviata ai vertici del Ministero, la segreteria nazionale della UIL Scuola, guidata da Giuseppe D'Aprile, ha sottolineato come non sia più tollerabile che il personale riceva i compensi per il lavoro svolto con mesi di ritardo. La richiesta è chiara: conoscere le ragioni tecniche o burocratiche dei rallentamenti e assicurare che il trasferimento dei fondi avvenga nel minor tempo possibile.
"È necessario un cronoprogramma degli accreditamenti che permetta alle scuole di programmare i pagamenti e ai lavoratori di avere certezze sui propri stipendi accessori", si legge nella nota sindacale.
Il sindacato punta il dito contro la burocratizzazione dei processi di controllo che, pur essendo necessari, non dovrebbero ricadere sulle tempistiche di pagamento di chi ha già prestato il proprio servizio. Il rischio, evidenziato dai rappresentanti dei lavoratori, è che la frustrazione per i pagamenti tardivi possa tradursi in una minore disponibilità del personale a ricoprire incarichi aggiuntivi nel prossimo anno scolastico 2026/2027.
Le conseguenze per docenti e ATA
Il mancato arrivo dei fondi FMOF non è solo un problema contabile, ma ha un impatto diretto sul potere d'acquisto dei lavoratori della scuola. Molti docenti e ATA contano su queste somme — che possono variare da poche centinaia a oltre mille euro a seconda dell'impegno profuso — per far fronte alle spese delle vacanze o per la gestione familiare estiva.
Inoltre, il ritardo mette in difficoltà i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) e gli assistenti amministrativi, che si trovano a dover gestire le lamentele del personale senza avere risposte concrete da fornire, essendo loro stessi in attesa delle disposizioni ministeriali sul portale NoiPA o sui sistemi di contabilità integrata.
Cosa fare adesso
In attesa che il Ministero risponda alla convocazione della UIL Scuola, il personale scolastico può verificare lo stato dei propri compensi attraverso la consultazione del cedolino o dell'area riservata su NoiPA, sebbene i pagamenti FMOF spesso transitino per cedolini separati rispetto allo stipendio ordinario.
Le RSU (Rappresentanze Sindacali Unitarie) all'interno delle scuole sono già state allertate per monitorare se le somme siano state almeno caricate sui sistemi gestionali degli istituti. Qualora il Ministero non dovesse fornire risposte rapide, non si escludono ulteriori azioni di protesta da parte delle sigle sindacali per garantire che il diritto al compenso per il lavoro svolto venga rispettato entro la fine del mese di agosto.
Per consultare i testi normativi relativi alla gestione dei fondi scolastici, è possibile fare riferimento al portale ufficiale mim.gov.it.