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Università di Firenze: approvato il piano per l'inclusione

04 agosto 2026 di Vincenzo Schirripa

L'Università di Firenze ha approvato il primo Programma strategico per l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità basato sulla prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024. Il provvedimento, varato dagli organi di governo dell'ateneo toscano il 31 luglio scorso, rappresenta una svolta per il sistema universitario italiano, introducendo un modello strutturale che unisce ricerca, didattica, amministrazione e servizi sotto il segno dell'accessibilità universale.

Con questa iniziativa, l'ateneo fiorentino si propone come capofila a livello nazionale nell'applicazione di standard certificati per l'integrazione lavorativa, superando la logica del semplice adempimento normativo per abbracciare una visione globale del benessere organizzativo e dell'inclusione.

Che cos'è la prassi UNI/PdR 159:2024

La prassi di riferimento UNI/PdR 159:2024 è un documento nato dalla collaborazione tra l'Ente Italiano di Normazione (UNI) e le parti sociali per definire le linee guida destinate alle organizzazioni che vogliono promuovere l'inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Non si tratta solo di eliminare le barriere architettoniche, ma di strutturare processi aziendali e accademici capaci di valorizzare le competenze di ciascun lavoratore, garantendo parità di condizioni fin dalle fasi di selezione e reclutamento.

L'adozione di questa prassi da parte dell'ateneo toscano guiderà la riorganizzazione dei servizi interni, definendo indicatori precisi per monitorare l'efficacia delle politiche di inclusione applicate sia al personale docente e tecnico-amministrativo, sia, di riflesso, alla comunità studentesca.

Gli obiettivi del programma strategico dell'ateneo

Il piano approvato dall'ateneo si articola su diverse aree di intervento che mirano a rendere l'ambiente universitario pienamente accessibile e inclusivo. Tra le principali azioni previste dal documento figurano:

"La nostra intenzione è trasformare l'inclusione da principio ideale a pratica quotidiana e misurabile", ha dichiarato la rettrice dell'ateneo, Alessandra Petrucci, a margine dell'approvazione del piano. "Essere la prima università italiana a dotarsi di un programma basato sulla prassi UNI dimostra la volontà di Firenze di fare da apripista verso un modello di pubblica amministrazione realmente accessibile e attento alla valorizzazione di ogni singola professionalità".

Cosa cambia per il personale e la comunità accademica

Per i dipendenti dell'ateneo con disabilità, l'applicazione del nuovo piano si tradurrà in una maggiore personalizzazione delle postazioni di lavoro, nella flessibilità degli orari e delle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa (come lo smart working terapeutico o facilitato) e in un canale di ascolto diretto per la risoluzione tempestiva di eventuali criticità quotidiane.

Le linee guida del programma influenzeranno positivamente anche la didattica e la ricerca. L'integrazione di questi standard nei servizi di supporto agli studenti con disabilità e DSA consentirà una transizione più fluida e assistita dal mondo dello studio a quello del lavoro, creando un ponte diretto con le imprese del territorio che già applicano o intendono applicare le medesime prassi di inclusione.

Per maggiori dettagli sulle attività e sui servizi di inclusione attivi, è possibile consultare la sezione dedicata sul portale ufficiale dell'Università degli Studi di Firenze.

Tags: universita disabilità inclusione
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