Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha reso noto il decreto che definisce la ripartizione dei posti per l'accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria per l'anno accademico 2026/2027. Sono complessivamente 11.937 i posti disponibili su tutto il territorio nazionale, destinati a chi intende intraprendere la carriera di insegnante nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
La programmazione degli accessi è un passaggio fondamentale per garantire il corretto ricambio generazionale all'interno del corpo docente e per allineare la formazione accademica alle reali necessità del sistema scolastico italiano. Il numero di posti è stato determinato sulla base delle rilevazioni sul fabbisogno di insegnanti, permettendo così agli atenei di organizzare le attività didattiche e i tirocini formativi necessari per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento.
Cosa prevede il provvedimento
Il decreto ministeriale, pubblicato nelle scorse ore, stabilisce la distribuzione dei posti tra le diverse università italiane. Questa ripartizione non è uniforme, ma tiene conto della capacità ricettiva delle singole facoltà e delle specifiche esigenze territoriali. Per gli studenti, il superamento della prova di ammissione rappresenta il prerequisito essenziale per l'iscrizione al percorso quinquennale, che prevede un'integrazione costante tra lezioni teoriche e attività pratica nelle scuole convenzionate.
L'accesso al corso è regolato da un test di ammissione nazionale, le cui modalità e contenuti sono definiti dal MUR. Le prove, che possono consistere in test predisposti dai singoli atenei o basati su modelli standardizzati, si svolgono generalmente nel periodo compreso tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, permettendo così di completare le graduatorie prima dell'avvio delle attività didattiche.
Il percorso di Scienze della formazione primaria rimane, ad oggi, l'unico canale diretto per conseguire l'abilitazione all'insegnamento nelle scuole di grado preparatorio e primario. Il titolo conseguito al termine del ciclo di studi ha valore abilitante su tutto il territorio nazionale.
I prossimi passi per gli aspiranti studenti
Con la definizione del numero di posti, le singole università procederanno ora alla pubblicazione dei bandi di concorso per l'ammissione, che conterranno le modalità operative per l'iscrizione alle prove selettive, le date dei test e i contenuti richiesti per la preparazione. È fondamentale che gli interessati consultino regolarmente i portali ufficiali degli atenei di proprio interesse per monitorare la pubblicazione dei bandi locali.
Si consiglia di verificare con attenzione le scadenze indicate dai singoli bandi, poiché la partecipazione alla prova di ammissione è subordinata al completamento della procedura di iscrizione entro i termini perentori che saranno stabiliti da ogni singola istituzione universitaria.
Per ulteriori informazioni istituzionali sulla programmazione dei posti e sulla normativa che regola l'accesso ai corsi di laurea a numero programmato, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca.




