L'estate volge al termine e, con l'avvicinarsi di settembre, le famiglie e il personale scolastico iniziano a pianificare il rientro in aula. Non esiste un unico atto ufficiale consolidato del Ministero dell'Istruzione e del Merito che fissi un intervallo nazionale tassativo per l'avvio delle lezioni per l'anno scolastico 2026/2027; tuttavia, le singole Regioni hanno definito i propri calendari nel rispetto dell'autonomia organizzativa e della normativa vigente.
Come previsto dalla normativa vigente, che attribuisce alle Regioni la competenza sull'organizzazione del calendario scolastico nel rispetto del limite minimo di 200 giorni di lezione, ogni amministrazione regionale ha deliberato le date ufficiali per il primo suono della campanella, tenendo conto delle esigenze del territorio e delle festività nazionali. Per verificare le date esatte e le delibere ufficiali, è necessario fare riferimento ai portali istituzionali dei singoli Uffici Scolastici Regionali (USR), che pubblicano i calendari specifici adottati dalle rispettive giunte regionali.
Il calendario del ritorno in classe
La ripartenza sarà graduale su tutto il territorio nazionale. La Provincia autonoma di Bolzano, seguendo la consueta programmazione anticipata, aprirà le danze lunedì 7 settembre 2026. A seguire, le altre regioni si allineeranno in base alle proprie delibere, con avvii previsti indicativamente tra la seconda e la terza settimana di settembre 2026. La Puglia, in particolare, ha fissato la riapertura per giovedì 17 settembre 2026.
È importante sottolineare che, oltre alla data di inizio, il calendario scolastico regionale definisce anche le sospensioni per le festività natalizie, pasquali e i ponti deliberati dai singoli istituti scolastici nell'ambito della propria autonomia organizzativa.
Cosa devono sapere le famiglie
Per conoscere la data esatta di inizio delle lezioni nel proprio istituto, è consigliabile consultare il sito web ufficiale della scuola di appartenenza o il portale dell'Ufficio Scolastico Regionale di riferimento. Spesso, infatti, le scuole possono prevedere un avvio scaglionato per le classi prime o adattamenti del calendario deliberati dal Consiglio d'Istituto, nel rispetto del monte ore annuale previsto per i diversi gradi di istruzione.
Si ricorda, inoltre, che le festività nazionali comuni a tutto il territorio italiano sono fissate dalla normativa statale e includono:
- 1° novembre (Tutti i Santi)
- 8 dicembre (Immacolata Concezione)
- 25 dicembre (Natale)
- 26 dicembre (Santo Stefano)
- 1° gennaio (Capodanno)
- 6 gennaio (Epifania)
- Lunedì dopo Pasqua (Lunedì dell'Angelo)
- 25 aprile (Anniversario della Liberazione)
- 1° maggio (Festa del Lavoro)
- 2 giugno (Festa della Repubblica)
L'invito per i genitori e per il personale scolastico è di monitorare con attenzione le comunicazioni pubblicate sui siti istituzionali delle scuole nelle prossime settimane, così da essere aggiornati su eventuali variazioni locali legate a festività patronali o delibere specifiche degli organi collegiali.
Per approfondimenti sulla normativa generale relativa al calendario scolastico, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.




