AMP
Sindacati

Valutazione dirigenti scolastici: esiti 2024/2025 e obiettivi 2026

29 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha recentemente avviato le procedure inerenti al processo di valutazione dei dirigenti scolastici, in linea con le disposizioni vigenti che disciplinano l'incarico dirigenziale. La pubblicazione di analisi sull'operato dei capi d'istituto ha riacceso il dibattito sulle modalità con cui viene misurato il lavoro nelle scuole, evidenziando una distanza significativa tra le prospettive ministeriali e le istanze avanzate dalle organizzazioni sindacali.

È importante sottolineare che la valutazione dei dirigenti scolastici non è un mero adempimento formale, ma un sistema articolato che mira a monitorare la gestione delle risorse, il raggiungimento degli obiettivi del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e la capacità di gestire l'istituzione scolastica in contesti spesso complessi. Il processo, che si articola in diverse fasi, prevede un confronto tra il dirigente e l'Ufficio Scolastico Regionale (USR) di riferimento, ed è fondamentale per la progressione di carriera e per la valorizzazione professionale del profilo dirigenziale.

Secondo quanto riportato dalla FLC CGIL, i dati emersi dal monitoraggio confermano le criticità già segnalate in passato in merito all'impianto valutativo. Il sindacato ha espresso una posizione critica, sostenendo che l'attuale sistema di valutazione non sia in grado di cogliere pienamente la complessità del lavoro dirigenziale, trasformandosi spesso in un esercizio burocratico piuttosto che in uno strumento di reale miglioramento della qualità del servizio scolastico.

Le criticità sollevate dal sindacato

Il punto centrale della contestazione riguarda la natura dei parametri utilizzati per la valutazione. Per il sindacato, il sistema attuale rischia di penalizzare le scuole situate in contesti più fragili o con maggiori difficoltà organizzative, non tenendo adeguatamente conto delle variabili ambientali e sociali in cui il dirigente scolastico è chiamato a operare.

Le principali osservazioni mosse dalla FLC CGIL riguardano:

Prospettive e gestione della valutazione

L'amministrazione prosegue nel suo percorso di monitoraggio, focalizzandosi sul raggiungimento dei target previsti dai programmi di riforma del sistema istruzione, con un focus particolare sulla gestione delle risorse del PNRR e sulla riduzione della dispersione scolastica. Si tratta di ambiti operativi che richiedono ai dirigenti competenze manageriali sempre più specifiche, in un quadro normativo che vede la valutazione come strumento di accountability nei confronti dell'utenza e del sistema Paese.

La sfida per i prossimi mesi si sposta dunque sul terreno del confronto negoziale. È probabile che la questione della valutazione diventi uno dei temi caldi, con le parti sindacali che spingono per un tavolo tecnico volto a modificare le linee guida attuali, al fine di garantire una valutazione che sia percepita come equa e realmente utile alla crescita professionale della categoria. Per chi intende approfondire le tematiche legate alla carriera scolastica e alle procedure concorsuali o di gestione del personale, è possibile consultare risorse dedicate come formacenter.it/madscuola.it.

Per ulteriori approfondimenti sulle direttive ministeriali, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito all'indirizzo mim.gov.it, dove vengono pubblicate periodicamente le note tecniche e i comunicati relativi alla gestione del personale dirigente.

La situazione resta dunque in evoluzione: il personale scolastico attende ora di capire se le istanze di revisione del sistema troveranno spazio nelle prossime circolari ministeriali o se, al contrario, il modello di valutazione rimarrà ancorato ai criteri vigenti.

Tags: sindacati dirigenti scolastici valutazione
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa