Una giornata dedicata al valore della scienza e al merito, quella vissuta oggi, mercoledì 29 luglio 2026, nel porto di Trieste. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha preso parte alla cerimonia di scopertura di una targa commemorativa dedicata a Laura Bassi, illustre scienziata del XVIII secolo, installata a bordo della omonima nave rompighiaccio, fiore all'occhiello dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).
La nave, unica unità oceanografica italiana in grado di operare in acque polari, porta il nome della fisica bolognese che, nel 1732, fu la prima donna al mondo a ottenere una cattedra universitaria. Un simbolo, quello scelto per l'imbarcazione, che oggi il Ministro ha voluto porre al centro dell'attenzione, sottolineando quanto la storia della scienza italiana debba continuare a ispirare i percorsi formativi degli studenti di oggi.
Un ponte tra storia e innovazione
Durante l'intervento, Valditara ha definito Laura Bassi come un "esempio di genio", evidenziando come la dedizione alla ricerca e il coraggio di superare i pregiudizi del tempo rappresentino ancora oggi valori fondamentali per il sistema scolastico nazionale. La scelta di celebrare questa figura proprio su una nave impegnata in missioni di ricerca in Antartide e nell'Artico non è casuale: l'obiettivo è rafforzare il legame tra il mondo della scuola e le eccellenze scientifiche che rappresentano l'Italia nel mondo.
"La scuola ha il compito di valorizzare i talenti, proprio come fece la comunità accademica del Settecento con Laura Bassi", ha dichiarato il Ministro, ribadendo l'importanza di promuovere le discipline STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) tra i giovani. L'evento odierno si inserisce in un percorso di valorizzazione delle figure femminili che hanno contribuito al progresso scientifico, un tema che il Ministero intende promuovere con sempre maggiore vigore nei progetti didattici e di orientamento.
Il ruolo dell'OGS
La cerimonia ha visto la partecipazione dei vertici dell'OGS, che gestisce la nave rompighiaccio. L'imbarcazione, dotata di strumentazioni all'avanguardia per lo studio dei cambiamenti climatici e della biodiversità marina, funge spesso da laboratorio galleggiante. Il Ministro ha auspicato che il rapporto tra l'istituto di ricerca e le scuole possa intensificarsi, permettendo agli studenti di avvicinarsi concretamente alla ricerca oceanografica e alle sfide ambientali globali.
La scoperta della targa rappresenta dunque un momento di riflessione non solo sulla storia passata, ma soprattutto sul futuro della ricerca scientifica italiana, che vede nelle nuove generazioni i protagonisti chiamati a proseguire il lavoro iniziato secoli fa da figure come quella di Laura Bassi.