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Docenti

Laurea in Scienze Filosofiche: come diventare docenti

29 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Il percorso per chi possiede una laurea in Scienze Filosofiche e desidera intraprendere la carriera di insegnante richiede una pianificazione attenta, basata sul rispetto dei requisiti di accesso alle classi di concorso e sulle attuali procedure di reclutamento del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Il primo passo fondamentale è verificare la propria classe di concorso di riferimento. Per i laureati in Scienze Filosofiche, la classe principale è la A-19 (Filosofia e Storia), ma a seconda del piano di studi seguito e dei crediti acquisiti (CFU), il titolo potrebbe consentire l'accesso anche ad altre classi di concorso, come la A-18 (Filosofia e Scienze Umane). È possibile consultare il quadro completo dei titoli di accesso attraverso il portale ufficiale mim.gov.it.

Verifica dei crediti formativi e requisiti di accesso

Oltre al possesso del titolo di studio, è necessario assicurarsi di aver maturato il numero di crediti (CFU) richiesto dalla normativa vigente per la specifica classe di concorso. Il sistema attuale, in fase di transizione verso il nuovo modello delineato dal PNRR, richiede il possesso di specifici crediti in ambito pedagogico e didattico: per coloro che possiedono i vecchi ordinamenti, restano validi i 24 CFU conseguiti entro il 31 ottobre 2022, mentre il nuovo percorso prevede l'acquisizione di crediti in didattica e pedagogia secondo quanto definito dalla riforma della fase transitoria. Spesso, i piani di studio universitari non coprono automaticamente tutti i settori scientifico-disciplinari (SSD) necessari; in questi casi, è possibile integrare il proprio curriculum sostenendo esami singoli presso le università, anche dopo il conseguimento della laurea.

I nuovi percorsi abilitanti

In linea con il DPCM del 4 agosto 2023, l'abilitazione all'insegnamento si consegue ora attraverso specifici percorsi universitari e accademici di formazione iniziale. Il sistema prevede l'acquisizione di 60 CFU/CFA, comprensivi di attività di tirocinio diretto e indiretto, oppure, durante la fase transitoria, percorsi ridotti da 30 o 36 CFU/CFA destinati a categorie specifiche. L'accesso a tali corsi avviene tramite bandi emanati dalle singole università o istituzioni AFAM, che gestiscono le procedure di selezione e l'iscrizione attraverso i propri portali dedicati alla didattica.

Il sistema di reclutamento

L'accesso all'insegnamento avviene oggi principalmente attraverso due canali:

Cosa fare adesso

Per chi si affaccia oggi al mondo della scuola, il consiglio è quello di monitorare costantemente le sezioni dedicate ai concorsi sul sito del MIM. È inoltre opportuno:

  1. Valutare il proprio piano di studi: Confrontare gli esami sostenuti con i requisiti richiesti per le classi A-18 e A-19.
  2. Acquisire i CFU mancanti: Iscriversi a corsi singoli universitari per colmare eventuali lacune nei settori disciplinari richiesti, inclusi i nuovi crediti in didattica e pedagogia previsti dalla riforma.
  3. Consultare le FAQ ufficiali: Il Ministero pubblica regolarmente chiarimenti sulle procedure di inserimento nelle graduatorie, che costituiscono la fonte più affidabile per evitare errori procedurali.

La carriera docente richiede un costante aggiornamento normativo. È fondamentale ricordare che, oltre al titolo di studio e ai crediti, il sistema attuale punta sempre più sulla formazione abilitante, che rappresenta un passaggio cruciale per la stabilizzazione lavorativa nel sistema scolastico nazionale.

Tags: docenti supplenze concorso
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