AMP
Scuola

Brescia, il progetto che paga la mensa a 25 alunni in difficoltà

29 luglio 2026 di Francesco Perrone

La scuola non è solo il luogo dell'apprendimento, ma anche uno spazio di protezione e comunità. A Brescia, questa visione si è tradotta in un gesto concreto che nell’ultimo anno scolastico ha permesso a 25 studentesse e studenti di non rinunciare al pasto in mensa, nonostante le difficoltà economiche delle loro famiglie.

Il progetto, chiamato significativamente "Aggiungi un posto a mensa", è nato per rispondere a una necessità crescente: garantire l'accesso universale al servizio mensa, evitando che la fragilità economica diventasse un fattore di esclusione o di disagio all'interno del gruppo classe. Non si tratta solo di una questione nutrizionale, ma di preservare quel momento di convivialità e socializzazione che rende la mensa un tassello fondamentale della vita scolastica.

Una rete di solidarietà cittadina

L'iniziativa, documentata dal Comune di Brescia, non è un intervento isolato, ma il frutto di una collaborazione strutturata tra istituzioni, enti del terzo settore e la cittadinanza. Dal 2022 a oggi, il progetto ha sostenuto complessivamente 88 posti mensa, concentrando l'attenzione in particolare su tre istituti comprensivi della città: la scuola Crispi, la scuola Canossi e la scuola Deledda.

Il meccanismo è semplice quanto efficace: grazie al supporto della Caritas e alla generosità di associazioni e singoli donatori, le rette per i pasti degli alunni in condizioni di vulnerabilità vengono coperte, permettendo ai bambini di sedersi a tavola insieme ai propri compagni, senza alcuna distinzione.

Il valore dell'inclusione

La mensa scolastica, spesso considerata esclusivamente un servizio logistico per le famiglie, si conferma in questo contesto come un potente strumento educativo. Garantire la partecipazione di tutti gli alunni è un segnale forte contro le disuguaglianze sociali.

Le storie raccolte dietro questi numeri parlano di quotidianità salvaguardate: poter pranzare a scuola con i propri amici, senza l'ansia di una retta non sostenibile, è un diritto che, grazie a questa rete di solidarietà, è stato garantito a 25 ragazze e ragazzi nell'ultimo anno. Un modello, quello bresciano, che dimostra come l'unione tra l'ente pubblico e il tessuto associativo possa rispondere in modo rapido e umano alle emergenze quotidiane delle famiglie, rendendo la scuola un presidio sociale ancora più forte e accogliente.

Tags: cronaca inclusione brescia
Condividi:

Segui News Istruzione su Google News

Resta aggiornato sulle ultime notizie dal mondo della scuola

Segui

Visualizza versione completa