Le istituzioni scolastiche si preparano a un ampliamento dell'offerta formativa. È in corso un dibattito istituzionale volto a sostenere le attività educative, ludiche e ricreative non formali rivolte ai minori, promuovendo l'apertura degli edifici scolastici anche oltre il consueto orario delle lezioni attraverso iniziative mirate di contrasto alla dispersione scolastica, con uno stanziamento complessivo di 8,5 milioni di euro previsto nel quadro finanziario fino al 2027.
Le attuali linee programmatiche del Ministero dell'Istruzione e del Merito prevedono il proseguimento di progetti di ampliamento dell'offerta formativa, finanziati attraverso il Programma Nazionale (PN) "Scuola e competenze" 2021-2027, in continuità con la programmazione dei precedenti PON. Tali risorse, erogate tramite avvisi pubblici specifici — consultabili sul portale ufficiale del MIM — sono destinate a sostenere le scuole nel potenziamento delle attività extracurricolari. L'obiettivo dichiarato è quello di contrastare la povertà educativa e favorire la socializzazione, trasformando la scuola in un centro civico attivo sul territorio anche nel pomeriggio o durante i periodi di sospensione dell'attività didattica.
Cosa prevede la nuova norma
Il quadro di riferimento per le scuole che intendono aderire a progetti di "scuola aperta" si inserisce nel solco dell'autonomia scolastica. Non si tratta di una proroga delle lezioni frontali, bensì di un incentivo a laboratori, attività sportive, artistiche e di supporto allo studio che vedono il coinvolgimento attivo di enti del terzo settore e associazioni locali in sinergia con gli istituti.
Le risorse stanziate serviranno a coprire:
- I costi di gestione e apertura degli spazi scolastici (utenze, vigilanza, pulizia).
- La collaborazione con esperti e figure esterne per la conduzione delle attività.
- La realizzazione di percorsi inclusivi volti a supportare le famiglie e i minori in contesti territoriali caratterizzati da maggiore fragilità.
Le scadenze e le procedure di accesso
Le scuole e gli uffici periferici del Ministero dell'Istruzione e del Merito sono in attesa delle circolari attuative che definiranno le modalità di candidatura ai fondi e i criteri di ripartizione delle risorse per i nuovi avvisi (come i codici identificativi legati al PN Scuola). Gli enti del terzo settore, per poter collaborare, dovranno rispettare i requisiti tecnici di accesso previsti dai singoli bandi, che includono la regolarità contributiva (DURC) e l'iscrizione ai registri di settore. Il Ministero, attraverso il portale istituzionale mim.gov.it, provvederà a pubblicare le note tecniche necessarie per guidare i dirigenti scolastici nella progettazione delle iniziative, indicando le date di scadenza per l'invio delle istanze sulla piattaforma dedicata.
È consigliabile che le istituzioni scolastiche inizino a valutare, già nelle prime settimane di settembre, la programmazione dei progetti in vista del nuovo anno scolastico. La partecipazione sarà su base volontaria e richiederà, come di consueto, una delibera del Consiglio di Istituto, che dovrà approvare il piano delle attività extra-curricolari finanziate dal fondo. Per approfondimenti sulla formazione del personale scolastico impegnato in tali progetti, è possibile consultare risorse specializzate come formacenter.it/madscuola.it.
Per consultare il testo integrale della normativa vigente e gli aggiornamenti sui bandi attivi, è possibile fare riferimento al portale normattiva.it.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio dibattito sul ruolo della scuola come presidio territoriale, un tema che sarà al centro delle politiche di istruzione per i prossimi anni. Gli aggiornamenti relativi all'assegnazione dei fondi e le scadenze ufficiali saranno resi noti nelle prossime settimane tramite i canali istituzionali del Ministero.




