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Scuola

Amianto nelle scuole: 1.160 malattie professionali ogni anno

29 luglio 2026 di Francesco Perrone

L'esposizione all'amianto continua a rappresentare una delle sfide più critiche per la sicurezza negli edifici pubblici in Italia, inclusi gli istituti scolastici. Secondo le rilevazioni dell'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), il Paese registra mediamente 1.160 nuove denunce di malattie professionali ogni anno direttamente riconducibili all'esposizione a fibre di amianto. Un dato che non è soltanto statistico, ma che nasconde una realtà drammatica: nel 41% dei casi diagnosticati, la patologia evolve in esiti fatali.

Un’eredità pericolosa per l’edilizia scolastica

Nonostante le campagne di bonifica avviate negli ultimi decenni, il patrimonio edilizio scolastico italiano sconta ancora la presenza di materiali contenenti amianto (MCA), installati prevalentemente prima della messa al bando del minerale avvenuta con la Legge 257 del 1992. Il rischio, per studenti, docenti e personale ATA, non è legato alla presenza del materiale in sé, ma al suo stato di conservazione. Quando i materiali diventano friabili, le fibre possono disperdersi nell'aria, esponendo chi frequenta gli ambienti scolastici a gravi pericoli per l'apparato respiratorio.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), in collaborazione con gli enti locali — proprietari degli edifici — monitora costantemente lo stato di conservazione delle strutture attraverso il portale dell'Anagrafe Nazionale dell'Edilizia Scolastica. Tuttavia, la complessità degli interventi di rimozione e la necessità di fondi dedicati rendono il processo di bonifica un percorso ancora lungo.

Cosa prevede la normativa e come prevenire i rischi

La gestione del rischio amianto nelle scuole è disciplinata dal Decreto Legislativo 81/2008, il Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro. Le scuole hanno l'obbligo di:

Per il personale scolastico e le famiglie, il primo passo rimane la corretta informazione. Il Dirigente Scolastico, in qualità di datore di lavoro, è tenuto a garantire che il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) sia aggiornato e che, in presenza di amianto, siano state attivate le procedure di sorveglianza necessarie.

Prospettive e monitoraggio

La sfida per i prossimi anni resta quella di accelerare i piani di messa in sicurezza. In attesa di nuovi stanziamenti specifici, il monitoraggio costante resta l'unica arma efficace per prevenire l'inalazione di fibre. È fondamentale che ogni segnalazione riguardante il deterioramento di soffitti, tubature o rivestimenti in edifici datati venga tempestivamente comunicata all'ente locale competente e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) dell'istituto.

La battaglia contro le malattie asbesto-correlate, che hanno un tempo di latenza molto lungo, richiede un impegno istituzionale costante, affinché le scuole tornino ad essere luoghi dove la sicurezza ambientale sia la priorità assoluta per le nuove generazioni.

Tags: scuola sicurezza salute
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