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Scuola

Supplenze 2026: come funzionano le 150 preferenze e le precedenze

28 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

Con l'avvicinarsi dell'avvio del nuovo anno scolastico, il mondo della scuola si prepara alla complessa procedura di conferimento delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Il sistema, che si basa sull'invio delle 150 preferenze da parte degli aspiranti inseriti nelle graduatorie, rimane il fulcro per l'assegnazione degli incarichi da GaE (Graduatorie a Esaurimento) e GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze).

La procedura delle 150 preferenze: come orientarsi

La scelta delle 150 preferenze rappresenta il momento cruciale per ogni docente precario. È attraverso questa istanza telematica che il sistema informativo del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) elabora le nomine, incrociando le disponibilità comunicate dagli Uffici Scolastici Territoriali (UST) con le posizioni in graduatoria e le preferenze espresse dai candidati. Per quanto riguarda l'anno 2026, le specifiche operative saranno declinate attraverso le consuete note ministeriali e i bollettini ufficiali che regolano le immissioni in ruolo e le supplenze, ai quali i candidati dovranno fare esclusivo riferimento per le tempistiche di apertura delle funzioni di inserimento.

Le funzioni per l'inoltro della domanda saranno rese disponibili sulla piattaforma Istanze Online (POLIS) del MIM. Solitamente, la procedura telematica viene aperta nel corso dell'estate, con una finestra temporale circoscritta — generalmente della durata di circa una settimana o dieci giorni — entro la quale è obbligatorio completare e trasmettere l'istanza. È fondamentale prestare massima attenzione ai comunicati ufficiali che indicheranno le date esatte di apertura e chiusura delle funzioni. In merito agli elenchi aggiuntivi alle GPS per il sostegno, la presentazione delle domande avviene solitamente in una finestra temporale distinta e precedente rispetto alla procedura delle 150 preferenze, tramite apposita istanza telematica su POLIS, secondo le scadenze stabilite dal decreto ministeriale di aggiornamento annuale.

È fondamentale ricordare che l'inserimento delle sedi deve essere effettuato con estrema attenzione: una volta trasmessa la domanda, il sistema non permette modifiche autonome. Errori nella compilazione o la mancata indicazione di alcune scuole potrebbero escludere il candidato dall'assegnazione su quelle specifiche sedi, anche in presenza di una posizione in graduatoria che avrebbe consentito il ruolo.

Per chi desidera un supporto tecnico qualificato per evitare errori formali o strategici nella compilazione della domanda, è possibile ricorrere a un compilazione 150 scuole offerto da consulenti esperti. Si tratta di un servizio a pagamento che può rappresentare un valido aiuto per chi teme di commettere sviste in una procedura tanto delicata quanto decisiva per il vostro futuro professionale.

Riserve di posti e precedenze

Parallelamente alla scelta delle sedi, il sistema gestisce in automatico le riserve di posti (previste dalla Legge 68/1999 per le categorie protette) e le precedenze legate alla Legge 104/1992. È essenziale che tali titoli siano stati correttamente dichiarati e validati all'interno della domanda di inserimento o aggiornamento nelle GPS.

Gli uffici scolastici, in collaborazione con i sistemi informativi, incrociano i dati di riserva con le graduatorie vigenti. È importante monitorare le pubblicazioni ufficiali sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito (mim.gov.it) e le specifiche note che verranno emanate nelle prossime settimane, le quali definiranno il calendario operativo per le operazioni di immissione in ruolo e il successivo conferimento delle supplenze.

Cosa fare adesso

In attesa dell'apertura ufficiale della finestra telematica, il consiglio per tutti i docenti è quello di:

La procedura, pur essendo automatizzata, richiede una partecipazione attiva e consapevole da parte del docente. Restare informati attraverso i canali ufficiali è la migliore garanzia per affrontare serenamente la fase di nomina.

Tags: precariato supplenze normativa
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