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Scuola

Studenti della Fondazione Mach: tirocini tra Alpi e Irlanda

28 luglio 2026 di Francesco Perrone

Mentre per molti studenti l'estate coincide con la pausa dalle lezioni, per i ragazzi della Fondazione Edmund Mach (FEM) di San Michele all'Adige, in Trentino, questi mesi rappresentano un banco di prova fondamentale. Il percorso formativo, che unisce tradizione agricola e apertura internazionale, si sta traducendo in queste settimane di fine luglio in esperienze lavorative che spaziano dalle malghe d'alta quota fino alle aziende agricole del Nord Europa.

La duplice natura dell'offerta formativa della Fondazione emerge chiaramente in questa estate 2026. Da un lato, il legame profondo con il territorio alpino: un gruppo di studenti è attualmente impegnato nelle attività di alpeggio presso Malga Iuribello. Qui, tra i pascoli del gruppo delle Pale di San Martino, i giovani stanno mettendo in pratica le competenze acquisite in aula, occupandosi della gestione del bestiame e delle complesse fasi della trasformazione del latte in formaggio. Si tratta di un'esperienza che richiede non solo conoscenze tecniche, ma una spiccata capacità di adattamento ai ritmi imposti dalla natura e dal lavoro in alta quota.

Dall'altro lato, il percorso di studi guarda oltre i confini nazionali. Parallelamente alle attività tra le valli trentine, una delegazione di studenti ha intrapreso tirocini linguistici e professionali in Germania e in Irlanda. Questi soggiorni, pensati per arricchire il curriculum europeo dei ragazzi, permettono agli studenti di confrontarsi con diverse realtà produttive, dall'agricoltura di precisione alle tecniche di allevamento d'avanguardia adottate nei contesti internazionali.

Apprendimento fuori dall'aula

L'obiettivo di queste attività estive, promosse dalla Fondazione, è quello di colmare il divario tra la teoria appresa sui libri e la realtà operativa. L'esperienza in malga, in particolare, rappresenta una sorta di "palestra" quotidiana dove la responsabilità individuale diventa centrale: la gestione di una mandria e la cura quotidiana dei prodotti caseari non ammettono distrazioni.

Allo stesso modo, l'esperienza all'estero mira a potenziare le competenze linguistiche in ambito tecnico, un requisito ormai imprescindibile per chi intende operare nel settore agroalimentare moderno. L'integrazione tra queste due anime — quella locale, legata alla tutela della montagna, e quella globale, orientata al confronto internazionale — costituisce il cuore del progetto educativo della Fondazione.

Per gli studenti coinvolti, queste settimane rappresentano molto più di un semplice tirocinio estivo: sono un'occasione per testare le proprie attitudini in contesti reali e complessi. Che si tratti di mungere all'alba a oltre duemila metri di altitudine o di gestire una linea di produzione in un'azienda agricola irlandese, il filo conduttore resta lo stesso: imparare a fare, sporcandosi le mani o misurandosi con una lingua diversa, per costruire il proprio futuro professionale.

Tags: studenti cronaca formazione docenti
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