Il viaggio d'istruzione continua a rappresentare una componente fondamentale dell'esperienza formativa nel sistema scolastico italiano. Secondo le rilevazioni periodiche sull'attività scolastica, si conferma una partecipazione diffusa da parte degli istituti, a testimonianza di come l'apprendimento esperienziale rimanga un obiettivo prioritario per docenti e dirigenti.
Le abitudini degli istituti nell'ultimo anno evidenziano una netta prevalenza di modelli organizzativi misti: la maggior parte delle scuole propone sia uscite giornaliere che viaggi di più giorni, mentre una quota minore si concentra esclusivamente su uscite di una giornata. Solo una minima parte limita l'attività a singole visite, confermando la volontà di integrare le lezioni frontali con momenti di scoperta diretta del territorio e del patrimonio culturale.
I criteri di selezione e le procedure organizzative
La scelta della destinazione non è più dettata solo dalla tradizione, ma risponde a criteri sempre più stringenti di sostenibilità, valore didattico e accessibilità. L'organizzazione dei viaggi deve avvenire nel pieno rispetto del quadro normativo vigente, con particolare riferimento alla Nota Ministeriale prot. n. 2212 del 2017, che definisce le linee guida in materia di sicurezza, vigilanza e responsabilità civile dei docenti accompagnatori durante le attività didattiche fuori sede. È fondamentale che il progetto di viaggio sia preventivamente deliberato dal Consiglio di Istituto, che ne approva il piano finanziario e le finalità didattiche. Contestualmente, deve essere verificata l'adeguatezza della copertura assicurativa (INAIL e responsabilità civile verso terzi) per garantire la tutela di tutti i soggetti coinvolti. Particolare attenzione va riservata all'inclusione: per gli studenti con disabilità, la partecipazione deve essere garantita attraverso un piano di accompagnamento dedicato, che preveda la presenza di personale di sostegno o assistenti all'autonomia e alla comunicazione, in coerenza con quanto definito nel PEI per assicurare la piena accessibilità alle attività previste.
Tra i fattori che orientano le decisioni dei consigli di classe e dei collegi dei docenti figurano:
- Valenza pedagogica: La coerenza del viaggio con il Piano dell'Offerta Formativa (PTOF) e con i programmi curricolari.
- Sostenibilità economica: L'attenzione al contenimento dei costi per le famiglie, spesso attraverso la scelta di mete nazionali o di prossimità.
- Sicurezza e logistica: La valutazione delle strutture ricettive e dei mezzi di trasporto, in linea con quanto previsto dalle normative ministeriali in materia di sicurezza durante le uscite didattiche.
Le mete preferite: tra cultura e natura
Sebbene le grandi città d'arte italiane (Roma, Firenze, Venezia) mantengano il primato nelle preferenze per i viaggi di più giorni, si osserva una crescita significativa delle destinazioni naturalistiche e dei parchi tecnologici. Le scuole del primo ciclo, in particolare, prediligono uscite a stretto contatto con l'ambiente, mentre per la scuola secondaria di secondo grado si consolida il legame tra viaggio d'istruzione e orientamento universitario o professionale.
Un dato interessante riguarda la crescente attenzione verso il turismo responsabile. Molti istituti, infatti, prediligono mete che consentano di coniugare la visita storica con laboratori didattici attivi, trasformando il viaggio in una vera e propria estensione dell'aula scolastica.
Prospettive per il futuro
Il successo di queste iniziative dipende in gran parte dalla capacità organizzativa dei docenti e dalla disponibilità del personale scolastico a farsi carico delle responsabilità legate alla sorveglianza. Nonostante la complessità burocratica, le scuole continuano a investire risorse in queste attività, riconoscendo nel viaggio d'istruzione un momento insostituibile di socializzazione e di crescita personale per gli studenti.
Per il prossimo anno scolastico, è probabile che le istituzioni scolastiche continueranno a muoversi verso un modello di turismo scolastico sempre più consapevole, con una pianificazione anticipata che mira a garantire non solo la qualità dell'esperienza, ma anche una maggiore inclusività, assicurando che nessun alunno venga escluso per ragioni economiche.




