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CanSat a scuola: come progettare un mini satellite in classe

Portare la scienza aerospaziale tra i banchi di scuola trasformando una lattina in un microsatellite. Il progetto CanSat unisce fisica, coding e lavoro di squadra per la didattica STEM.

Francesco Perrone 27 luglio 2026 · 09:50 4 min di lettura

Trasformare una semplice lattina di alluminio in un mini satellite perfettamente funzionante, in grado di raccogliere dati atmosferici e trasmetterli a terra durante un lancio reale: è questo l'obiettivo pratico del progetto CanSat, la competizione didattica promossa dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e coordinata nel nostro Paese da ESERO Italia, la partnership tra Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Fondazione IDIS-Città della Scienza.

Pensato per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, l'iniziativa rappresenta uno degli esempi più efficaci di didattica laboratoriale e integrata delle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica). In vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, la progettazione di attività legate alle tecnologie spaziali offre ai docenti un'opportunità strategica per sviluppare competenze trasversali, percorsi di orientamento e progetti curricolari innovativi.

Che cos'è un CanSat e come funziona la sfida

Un CanSat è la simulazione di un vero e proprio satellite contenuto interamente nel volume e nella forma di una lattina per bevande da 330 millilitri. La sfida per gli studenti consiste nell'inserire in questo spazio estremamente ridotto tutti i componenti fondamentali di una missione spaziale: alimentazione, sensori di misurazione, scheda di elaborazione dati e un modulo di trasmissione radio.

La missione si articola tradizionalmente in due componenti ben distinte:

I prototipi realizzati dalle scuole selezionate vengono successivamente lanciati tramite razzi amatoriali, droni o palloni stratosferici fino a un'altezza di circa un chilometro, momento in cui comincia la fase operativa di discesa e acquisizione dati.

I vantaggi didattici: un laboratorio multidisciplinare

L'integrazione di un progetto come CanSat nella programmazione scolastica supera i confini della singola materia, trasformando la classe in un piccolo centro di ricerca e sviluppo. Le discipline coinvolte spaziano ampiamente lungo tutto il percorso di studi:

Costruire un prototipo spaziale insegna agli studenti che l'errore non è un fallimento, ma un passaggio fondamentale del metodo scientifico per perfezionare il progetto finale.

Pianificare l'attività in classe per l'anno scolastico

Per le scuole che intendono inserire il CanSat o attività analoghe nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) o nei percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO), la pianificazione temporale è un fattore determinante. Generalmente, la struttura temporale di un progetto di ingegneria scolastica segue tappe ben definite lungo l'anno:

Periodo Fase di lavoro Attività principali
Autunno Formazione team e ideazione Selezione studenti, definizione della missione secondaria, iscrizione ai bandi ufficiali e studio teorico.
Inverno Sviluppo e prototipazione Acquisto componenti, saldatura circuiti, coding dei microcontrollori e test sui sensori.
Primavera Test di volo e lancio Test del paracadute, simulazione di trasmissione dati e partecipazione alla campagna di lancio.
Maggio / Giugno Analisi dati e rendicontazione Elaborazione dei grafici, stesura del rapporto finale e presentazione dei risultati alla scuola.

Come muovere i primi passi nell'aerospazio a scuola

Anche per gli istituti che non hanno ancora maturato un'esperienza specifica nell'elettronica avanzata, è possibile avviare percorsi graduali di avvicinamento. Il ministero e gli enti di ricerca mettono a disposizione dei docenti guide didattiche, kit open-source e moduli formativi gratuiti.

I docenti interessati a sviluppare progetti di orientamento STEM e scienze spaziali possono consultare i materiali didattici e gli avvisi periodici pubblicati sul portale ufficiale di ESERO Italia e seguire le indicazioni operative fornite dal Ministero dell'Istruzione e del Merito per l'innovazione didattica e le nuove linee guida STEM.

Tags: cronaca didattica stem
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