La procedura per l'assegnazione delle supplenze per l'anno scolastico 2026/2027 è entrata nel vivo. Per i docenti inseriti nelle Graduatorie a Esaurimento (GaE) e nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per il biennio 2026/2028, questi sono i giorni decisivi per la presentazione dell'istanza delle 150 preferenze. A questo proposito, si specifica che il biennio di riferimento delle GPS citato nel testo copre gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028, ma che l'istanza delle 150 preferenze si riferisce alle scadenze specifiche stabilite dai relativi decreti di aggiornamento periodico. È opportuno specificare che la scelta delle 150 preferenze per l'aggiornamento e il rinnovo delle GPS si riferisce alle disposizioni e alle finestre temporali disciplinate dalle specifiche ordinanze ministeriali vigenti per il biennio di riferimento. L'obiettivo principale di ogni precario è ottenere un incarico annuale (31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), cercando di evitare l'eccessiva frammentazione oraria causata dai cosiddetti "spezzoni".
È possibile prevedere il numero di supplenze al 30 giugno 2027?
Prevedere con esattezza matematica quanti posti saranno disponibili fino al 30 giugno 2027 è un'operazione complessa, ma non impossibile se si analizzano i dati storici e l'andamento dell'organico di fatto. Le supplenze al 30 giugno riguardano infatti posti che non sono rimasti vacanti dopo le immissioni in ruolo e i trasferimenti, ma che si sono resi disponibili per esigenze temporanee o per l'adeguamento dell'organico alle reali necessità delle scuole.
Secondo le analisi fornite dai rappresentanti sindacali, tra cui la Gilda degli Insegnanti in recenti interventi di approfondimento, il numero di queste cattedre dipende fortemente da three fattori:
- Pensionamenti e turnover: il numero di docenti che lasceranno il servizio entro l'inizio del prossimo anno scolastico.
- Mobilità e ruoli: l'esito dei trasferimenti e delle immissioni in ruolo effettuate nel corso dell'estate 2026.
- Deroghe sul sostegno: una quota massiccia di contratti al 30 giugno riguarda i posti di sostegno in deroga, che vengono attivati ogni anno per rispondere alle necessità degli alunni con disabilità oltre la pianta organica stabile.
L'obiettivo di ridurre il numero di spezzoni
Uno dei problemi più sentiti dai precari è la gestione degli spezzoni orari, ovvero contratti che non coprono l'intero orario di cattedra (es. 6, 12 o 14 ore invece di 18 nella scuola secondaria). Sebbene il Ministero dell'Istruzione e del Merito cerchi di accorpare le ore residue per creare cattedre complete, la realtà del sistema informativo spesso genera nomine parziali.
Per ridurre il rischio di restare con un contratto ridotto, i docenti devono prestare massima attenzione alla compilazione della domanda. È fondamentale decidere strategicamente se accettare spezzoni e, in quel caso, indicare correttamente la volontà di "completamento" nello stesso comune, distretto o nell'intera provincia. Senza questa opzione, il sistema non cercherà altre ore da abbinare al primo spezzone assegnato.
Per chi teme di commettere errori fatali nella scelta delle sedi o nella gerarchia delle opzioni, esistono servizi di assistenza dedicata come la compilazione 150 scuole, che mette a disposizione un consulente esperto per supportare il docente nell'invio della procedura su Istanze Online.
Strategie per la scelta delle 150 preferenze
Nella compilazione dell'istanza, l'ordine delle preferenze is sovrano. Il software ministeriale analizza la posizione in graduatoria e, per ogni candidato, scorre l'elenco delle sedi indicate. Se la prima scelta non è disponibile per un contratto al 31 agosto, il sistema passa alla seconda scelta, e così via. Solo dopo aver esaurito tutte le opzioni per il 31 agosto (se così impostato dal docente), il sistema ricomincia il giro per i contratti al 30 giugno.
Ecco alcuni consigli pratici per ottimizzare la domanda:
- Analizzare i bollettini degli anni precedenti: consultare i file pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) relativi alle nomine del 2024 e 2025 per capire quali scuole hanno storicamente più disponibilità al 30 giugno.
- Valutare il sostegno: per chi possiede il titolo di specializzazione, le probabilità di ottenere un contratto al 30 giugno sono statisticamente molto più elevate rispetto alla materia comune.
- Non trascurare i comuni limitrofi: limitarsi al solo comune di residenza aumenta il rischio di essere "saltati" dal sistema se i posti vengono assegnati a chi precede in graduatoria e ha indicato una platea di scuole più ampia.
Dettagli operativi: sanzioni per rinuncia e abbandono
Sotto il profilo operativo, è di fondamentale importanza valutare attentamente le sanzioni legate alla rinuncia o all'abbandono dell'incarico. La rinuncia all'assegnazione della supplenza (o la mancata assunzione di servizio entro i termini) comporta la perdita della possibilità di conseguire supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, sia da GaE/GPS che in base alle graduatorie d'istituto, limitatamente al medesimo insegnamento per l'anno scolastico in corso. L'abbandono del servizio, invece, comporta una sanzione molto più severa: la perdita della possibilità di conseguire supplenze (sia annuali che temporanee) per tutte le classi di concorso e tipologie di posto per l'intero periodo di vigenza delle graduatorie biennali.
Cosa cambia per il biennio 2026/2028
Le attuali procedure seguono le disposizioni previste per il rinnovo delle GPS. Rispetto al passato, l'amministrazione ha cercato di rendere più trasparente la pubblicazione delle disponibilità prima della chiusura delle istanze, anche se il quadro definitivo si ha spesso solo a ridosso dell'inizio delle lezioni a settembre. La continuità didattica rimane un obiettivo dichiarato, ma la realtà delle supplenze brevi e saltuarie continua a pesare sul sistema scolastico italiano.
I docenti hanno tempo fino alla scadenza fissata dal Ministero (solitamente tra fine luglio e i primi giorni di agosto) per modificare e inoltrare la propria scelta. Una volta inviata, l'istanza non è più modificabile, a meno di un annullamento e di un nuovo invio entro i termini previsti.