È morta venerdì 24 luglio, a 101 anni, Mary de Rachewiltz, poetessa, saggista e traduttrice, figlia di Ezra Pound: è sua la traduzione italiana integrale dei Cantos con cui generazioni di studenti e docenti hanno incontrato l'opera del poeta americano. Il sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ne ha espresso il cordoglio, sottolineando proprio il valore di quel lavoro per le scuole.
De Rachewiltz viveva da tempo in Alto Adige, a Castel Fontana (Brunnenburg), nel comune di Tirolo, alle porte di Merano: lì aveva custodito per decenni l'archivio del padre, accogliendo studiosi e studenti arrivati da tutto il mondo per lavorare sulle carte poundiane. Era nata a Bressanone il 9 luglio 1925, figlia di Ezra Pound e della violinista statunitense Olga Rudge, e aveva compiuto 101 anni appena due settimane prima di morire.
Perché il suo nome è entrato nelle aule
Il legame con la scuola e con l'università passa quasi per intero dal lavoro di traduzione. Fu il padre, quando lei era poco più che quattordicenne, ad affidarle come esercizio la versione italiana di alcune sue poesie. Da quell'esercizio nacque un mestiere durato una vita: l'edizione integrale de I Cantos uscì da Mondadori nel 1985 e le valse il Premio Monselice per la traduzione. È il testo su cui, ancora oggi, si appoggia chi porta Pound in una quinta di liceo o in un corso di letteratura angloamericana.
Non tradusse però solo il padre. Sua è anche la resa italiana di poeti statunitensi come Robinson Jeffers, Edward Estlin Cummings e Denise Levertov. E fu autrice in proprio: raccolte poetiche pubblicate in Italia e negli Stati Uniti e soprattutto il memoriale Discrezioni. Storia di un'educazione, il racconto della sua infanzia contadina in Val Pusteria e del rapporto complicato con due genitori lontani, uscito nei primi anni Settanta e diventato un piccolo classico della memorialistica.
Le parole di Frassinetti
In una nota diffusa sabato, il sottosegretario all'Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha espresso il proprio cordoglio ricordando che, grazie a Mary de Rachewiltz, le opere del padre sono state studiate e conosciute in tutto il mondo, anche nelle scuole, e che lei stessa era una poetessa di valore. Frassinetti ha aggiunto di trovare significativo il fatto che sia riuscita a «custodire e tramandare l'immenso patrimonio culturale del padre».
È un passaggio che vale la pena leggere per quello che dice del mestiere del traduttore: un lavoro quasi sempre invisibile nei programmi, dove il nome che resta è quello dell'autore, ma senza il quale metà della letteratura straniera semplicemente non arriverebbe in classe.
L'archivio va allo Stato
C'è un secondo elemento che interessa direttamente chi insegna e chi fa ricerca. Nel messaggio di cordoglio diffuso dal Ministero della Cultura, il ministro Alessandro Giuli — che ha ricordato la scrittrice come una voce «limpida e originale» — ha richiamato l'acquisizione al patrimonio dello Stato, avvenuta lo scorso aprile, dell'Archivio Mary de Rachewiltz e della Biblioteca Ezra Pound. Secondo la stessa nota, le carte autografe, la corrispondenza e i volumi da lei conservati entreranno nel patrimonio della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia ed è annunciata una futura esposizione in Italia, della quale al momento non sono state rese note date o sedi.
Per docenti e studenti significa che un fondo finora privato, consultabile di fatto solo salendo al castello di Brunnenburg, è destinato a diventare accessibile attraverso un istituto pubblico. I tempi e le modalità della consultazione saranno definiti dalla Marciana: chi progetta tesi, ricerche o percorsi didattici su Pound farà bene ad attendere le comunicazioni della biblioteca prima di dare per scontata la disponibilità dei materiali.
Una figura pubblica, non solo una custode
Mary de Rachewiltz non si è limitata a conservare. Ha passato decenni a spiegare e contestualizzare un'eredità scomoda — quella di un poeta immenso e insieme di un intellettuale segnato dal sostegno al fascismo — prendendo più volte pubblicamente le distanze dalle strumentalizzazioni ideologiche del nome del padre.
Il rapporto con il territorio è stato altrettanto solido: Merano, alla cui vita culturale aveva partecipato a lungo, le ha conferito la cittadinanza onoraria e nel 2025 le ha dedicato una mostra per i suoi cento anni. Il cordoglio, in queste ore, è arrivato anche dall'amministrazione comunale meranese e dalla Provincia autonoma di Bolzano. Accanto a lei fino all'ultimo i figli Siegfried e Patrizia, i nipoti e i pronipoti.
Per la scuola resta un'eredità concreta e a portata di mano: i testi. I Cantos in italiano, le traduzioni dei poeti americani del Novecento, Discrezioni. Materiale che continua a stare negli scaffali delle biblioteche scolastiche e nelle antologie, e che oggi ha una storia in più da raccontare.
Foto di copertina: José Luiz — CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons