In un sabato di luglio intriso di cultura e ricordi, Pescasseroli, cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, si fa epicentro di un tributo speciale a una figura che ha plasmato il futuro di milioni di giovani europei. Oggi, 25 luglio 2026, la XXI edizione del prestigioso Premio Nazionale di Cultura Benedetto Croce rende omaggio alla memoria di Sofia Corradi, la "madre" del programma Erasmus, con un premio dedicato alla sua straordinaria visione e tenacia.
Il Cinema Ettore Scola, dalle ore 10, ospita la cerimonia dedicata a Sofia Corradi (1934-2025), la pedagogista italiana scomparsa il 17 ottobre 2025, universalmente riconosciuta per aver ideato e promosso il celebre programma di scambio universitario. La sua storia è quella di una donna che, dopo aver conseguito un Master alla Columbia University negli Stati Uniti negli anni '50, si scontrò con la mancata convalida dei suoi studi al rientro in Italia. Questa esperienza personale, anziché scoraggiarla, si trasformò in una missione: garantire che nessun altro studente subisse un'analoga "umiliazione" burocratica, lavorando instancabilmente per l'equiparazione dei titoli universitari in Europa.
Il memorandum che conteneva la prima idea del progetto Erasmus fu predisposto da Corradi già nel 1969. La sua caparbietà, sostenuta anche dall'allora Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, ha portato alla realizzazione di un'iniziativa che ha rivoluzionato l'istruzione superiore e contribuito in modo determinante alla costruzione europea. Oggi, l'Erasmus è uno dei più grandi successi dell'Unione Europea, permettendo a milioni di studenti di vivere un'esperienza accademica e culturale all'estero.
La manifestazione odierna, che si inserisce in una tre giorni di eventi culturali a Pescasseroli, vede la partecipazione di importanti figure del mondo della cultura e dell'istruzione. Tra gli interventi previsti, quelli della scrittrice Dacia Maraini, presidente della Giuria del Premio Croce, di Francesca Russo, del rettore dell'Università "G. d'Annunzio" Liborio Stuppia e di Costanza Cavaliere, dirigente scolastica dell'Istituto "Algeri Marino" di Casoli. La loro presenza sottolinea il profondo legame tra l'eredità di Sofia Corradi e il mondo accademico e scolastico contemporaneo.
Un aspetto distintivo del Premio Benedetto Croce è il coinvolgimento delle cosiddette "giurie popolari". Per questa XXI edizione, ben settanta di queste giurie, composte anche da studenti di scuole abruzzesi e di altre regioni italiane, hanno partecipato attivamente al processo di lettura e valutazione delle opere finaliste. Questo modello partecipativo riflette l'idea di una cultura diffusa e accessibile, un principio che ben si sposa con lo spirito di apertura e scambio incarnato dal programma Erasmus.
Il riconoscimento alla memoria di Sofia Corradi non è solo un omaggio a una figura storica, ma anche un momento per riflettere sull'importanza della mobilità studentesca e della cooperazione internazionale nel contesto educativo. L'eredità di Corradi continua a vivere nell'esperienza di ogni studente Erasmus, contribuendo a formare cittadini europei più consapevoli e aperti al mondo. Pescasseroli, con questa celebrazione, rafforza il messaggio che la cultura e l'istruzione sono pilastri fondamentali per il progresso e l'integrazione, valori che Sofia Corradi ha saputo trasformare in realtà concreta.