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Lascito di 120mila euro all'Università di Ferrara per borse di studio

25 luglio 2026 di Francesco Perrone

Un gesto di grande generosità e lungimiranza illumina il futuro di molti giovani talenti all'Università di Ferrara. Il dottor Giantomaso Giordani, scomparso il 14 giugno 2025 all'età di 85 anni, ha lasciato in eredità al prestigioso ateneo estense la somma di 120mila euro, un lascito destinato interamente all'istituzione di borse di studio per laureati magistrali.

La volontà del dottor Giordani, espressa in due testamenti olografi redatti il 17 marzo 2024 e pubblicati nel luglio 2025, è stata accolta formalmente dall'Università di Ferrara con un atto notarile sottoscritto il 20 febbraio 2026. La rettrice Laura Ramaciotti ha rappresentato l'ateneo nell'accettazione di questo importante legato, mentre gli eredi del benefattore, la moglie Claudia Gavagna e i figli Andrea e Tommaso Giordani, si sono impegnati a dare esecuzione alle sue disposizioni. La somma, proveniente dalla liquidazione di una polizza assicurativa, è stata interamente versata all'Università lo scorso 16 marzo 2026, segnando l'inizio concreto di un progetto che mira a sostenere l'eccellenza e il merito.

Dieci borse da 12mila euro per economia e ingegneria

Il lascito di Giantomaso Giordani permetterà l'istituzione di dieci premi o borse di studio annuali, ciascuna del valore di 12mila euro. Queste opportunità sono specificamente dedicate a laureati e laureate magistrali dei Dipartimenti di Economia e Management e di Ingegneria dell'Università di Ferrara. Il progetto delineato dal testatore prevede un'assegnazione annuale che alternerà le due aree disciplinari, con un'attenzione particolare al merito, alla qualità della ricerca e alle condizioni economiche dei candidati.

La prima borsa di studio, secondo le previsioni, sarà assegnata nel dicembre 2026, a testimonianza dell'impegno dell'ateneo nel dare rapida attuazione alle volontà del benefattore. Già la scorsa edizione del bando "Borsa di studio Giantomaso Giordani - Edizione 2025", rivolta ai laureati magistrali dell'anno accademico 2024/2025, ha dimostrato l'attivazione di questo percorso di supporto, con la scadenza per le domande fissata al 30 giugno 2026. Questa iniziativa non solo onora la memoria del dottor Giordani, ma offre un aiuto tangibile a giovani che desiderano specializzarsi e contribuire al progresso del proprio campo di studi.

Un esempio di altruismo per il futuro

L'atto di Giantomaso Giordani si inserisce in un contesto più ampio di lasciti testamentari solidali, che rappresentano un modo per lasciare un'eredità di valore e sostenere cause importanti anche dopo la propria scomparsa. Come indicato da diverse realtà, è possibile destinare una parte del proprio patrimonio a enti benefici o di utilità sociale, contribuendo concretamente al progresso della conoscenza e alla formazione delle nuove generazioni. In questo caso, la scelta di Giordani di investire nel futuro dei giovani laureati ferraresi è un esempio luminoso di come la generosità individuale possa avere un impatto duraturo sulla comunità e sull'istruzione.

Le borse di studio intitolate a Giantomaso Giordani non saranno solo un sostegno economico, ma anche un riconoscimento del duro lavoro e della dedizione allo studio, incoraggiando i futuri economisti e ingegneri a perseguire l'eccellenza. L'Università di Ferrara, accogliendo questo prezioso contributo, rafforza il proprio ruolo di motore culturale e sociale, offrendo nuove opportunità a chi si appresta a entrare nel mondo del lavoro con competenze e idee innovative.

Tags: cronaca universita borse di studio
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