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Scuola

Reggio Emilia: 15 scuole primarie aperte prima delle lezioni

24 luglio 2026 di Francesco Perrone

Manca ancora qualche settimana al suono della prima campanella, ma per quasi mille bambini e le loro famiglie a Reggio Emilia l'attesa del rientro in classe sarà mitigata da un'iniziativa che unisce gioco, apprendimento e un aiuto concreto alla gestione dei tempi familiari. Dal 31 agosto al 14 settembre 2026, infatti, quindici scuole primarie della città apriranno le loro porte per accogliere gratuitamente fino a 945 alunni, di cui 189 con disabilità, grazie al progetto regionale "Scuole Aperte".

Si tratta di un'opportunità preziosa, pensata per offrire ai bambini e alle bambine della seconda, terza, quarta e quinta classe delle primarie un ventaglio di attività educative e ricreative nelle due settimane che precedono l'inizio ufficiale dell'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, promossa dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con la Regione, mira a sostenere le esigenze di conciliazione tra vita professionale e familiare, un tema sempre più sentito dalle famiglie lavoratrici.

Un ponte tra estate e scuola: attività e inclusione

Il progetto "Scuole Aperte" non è solo un "parcheggio" estivo prolungato, ma un vero e proprio laboratorio di esperienze. Le scuole coinvolte si trasformeranno in vivaci centri di attività, dove associazioni ed enti del Terzo settore, selezionati attraverso una manifestazione di interesse, proporranno un ricco programma. I bambini potranno cimentarsi in laboratori creativi, percorsi sportivi e motori, attività artistiche, culturali e percorsi di sensibilizzazione ambientale. L'obiettivo è offrire un contesto stimolante che favorisca la socializzazione e l'apprendimento in un ambiente meno formale rispetto alla didattica tradizionale.

Particolare attenzione è rivolta all'inclusione: i 189 posti riservati ai bambini con disabilità testimoniano l'impegno a garantire a tutti l'accesso a queste opportunità. I moduli attivati, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13 (escluso il pasto), prevedono la presenza di un educatore ogni 15 bambini, con la possibilità di un educatore di affiancamento in presenza di alunni con disabilità.

Come funziona il progetto

La sperimentazione "Scuole Aperte" è un'iniziativa che il Comune di Reggio Emilia porta avanti per il terzo anno consecutivo, dimostrando un impegno costante nel fornire servizi educativi aggiuntivi e un supporto concreto alle famiglie. Le scuole coinvolte sono quindici plessi afferenti a undici istituti comprensivi della città. Tra queste figurano la Zibordi (IC Da Vinci), Matilde di Canossa (IC Aosta), Tricolore (IC Pertini), San Bartolomeo (IC Don Borghi), Leopardi (IC Kennedy), Madre Teresa di Calcutta e Collodi (IC Galilei), Calvino (IC Ligabue), Canossini (IC Fermi), Boiardo e Ca Bianca (IC Einstein), Dante e Bartali (IC Lepido), Bergonzi e Pascoli (IC Manzoni).

Le famiglie interessate hanno avuto tempo fino al 1° agosto per presentare la domanda di iscrizione esclusivamente online tramite il sito del Comune di Reggio Emilia. I criteri di precedenza stabiliti favoriscono gli studenti certificati, i nuclei con familiari certificati, le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano o i nuclei monogenitoriali con genitore lavoratore, e le famiglie con più di un figlio minore.

L'iniziativa è resa possibile grazie al finanziamento del Programma Regionale FSE+ 2021/2027 e ai fondi regionali assegnati al Comune per la copertura dei costi organizzativi, con un tetto massimo di spesa pari a 261.589 euro assegnato dalla Regione Emilia-Romagna.

Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di come la scuola possa essere un punto di riferimento per la comunità anche al di fuori del calendario didattico tradizionale, offrendo ai più piccoli occasioni di crescita e alle famiglie un prezioso sostegno.

Tags: cronaca Reggio Emilia scuole primarie
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