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Posizioni economiche ATA e sanità integrativa: Cisl Scuola chiede un'informativa urgente

22 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

A oltre sei mesi dalla firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022/2024, il sindacato Cisl Scuola ha formalmente richiesto al Ministero dell'Istruzione e del Merito un'informativa urgente. Al centro della richiesta vi sono due temi cruciali per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario e per l'intero comparto: l'avvio della previdenza complementare con la sanità integrativa e l'attuazione delle nuove procedure per le posizioni economiche del personale ATA.

Il contratto, sottoscritto nei mesi scorsi dopo una lunga trattativa all'Aran, aveva introdotto importanti novità attese da anni dai lavoratori delle scuole italiane. Tuttavia, il passaggio dalla teoria alla pratica sta subendo rallentamenti che destano forte preoccupazione tra i sindacati e i dipendenti, spingendo le organizzazioni a pretendere risposte e tempi certi dall'amministrazione centrale.

I nodi irrisolti: sanità integrativa e fondi pensione

Il primo grande capitolo riguarda la previdenza complementare e l'estensione delle forme di assistenza sanitaria integrativa previste dal contratto collettivo. L'obiettivo è dare piena attuazione a quanto stabilito in sede negoziale per garantire al personale scolastico coperture e tutele analoghe a quelle già presenti in altri comparti del pubblico impiego.

La Cisl Scuola, attraverso le sollecitazioni rivolte ai tavoli tecnici, evidenzia come l'assenza di un quadro applicativo definitivo stia penalizzando il personale, lasciando in sospeso l'operatività di strumenti di welfare che avrebbero dovuto trovare rapida applicazione dopo il rinnovo contrattuale. Per i lavoratori si tratta di un tassello fondamentale per il riconoscimento del valore professionale e per il miglioramento delle condizioni di lavoro quotidiane.

Le posizioni economiche ATA e i passaggi di profilo

L'altro fronte caldi riguarda il personale ATA e, in particolare, l'attivazione dei percorsi per l'attribuzione delle posizioni economiche e la progressione professionale all'interno delle aree. Su questo fronte, le famiglie professionali delineate dal nuovo ordinamento richiedono un forte impegno organizzativo per sbloccare le procedure concorsuali interne e i bandi necessari a riconoscere le competenze acquisite dai dipendenti amministrativi, tecnici e ausiliari, anche in attesa della definizione dei decreti attuativi ministeriali e degli specifici accordi Aran in corso relativi alle tabelle di trasposizione economica per le posizioni ATA.

I lavoratori attendono di conoscere i criteri operativi, i tempi di emanazione dei bandi e le modalità con cui l'amministrazione intende procedere all'attribuzione dei benefici economici previsti dal contratto. Il rischio concreto, segnalato dal sindacato, è che il ritardo accumulato nei mesi scorsi si traduca in una lunga attesa burocratica, vanificando le aspettative generate dalla firma del CCNL.

La richiesta di confronto urgente

La nota trasmessa dalla Cisl Scuola punta a riaprire immediatamente il canale del confronto con i vertici ministeriali. L'esigenza primaria è ottenere un cronoprogramma trasparente che definisca le scadenze per i decreti attuativi e gli atti amministrativi necessari a sbloccare i tavoli negoziali di confronto a livello nazionale, facendo esplicito riferimento alle disposizioni e agli articoli del CCNL 2022/2024 che regolano la materia e sollecitando l'indicazione di tempi specifici per la conclusione dell'iter.

Nelle prossime settimane si attendono risposte ufficiali da parte del Ministero per capire se l'amministrazione intenda convocare le organizzazioni sindacali per un esame dettagliato dei provvedimenti in cantiere. Il sindacato ribadisce la necessità di imprimere una svolta operativa per dare concretezza agli impegni assunti con la firma del contratto.

Tags: Ata CCNL scuola cisl scuola
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