Il Parlamento europeo rinnova il proprio impegno verso le istituzioni scolastiche italiane con l'apertura della nuova edizione del programma "Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo" (EPAS) per l'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, rivolta agli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, mira a promuovere la conoscenza dei processi decisionali europei e a stimolare la partecipazione attiva degli studenti alla vita democratica dell'Unione.
Che cos'è il programma EPAS
Il progetto EPAS è un percorso formativo e di sensibilizzazione che coinvolge docenti e studenti in attività pratiche e teoriche. L'obiettivo principale è quello di trasformare la scuola in un luogo di confronto dove i ragazzi possano comprendere il valore delle istituzioni europee, il funzionamento del Parlamento e l'impatto che le politiche comunitarie hanno sulla vita quotidiana dei cittadini.
Le scuole che aderiscono al programma si impegnano a realizzare percorsi didattici dedicati, incontri di approfondimento e iniziative di "cittadinanza attiva". Al termine del percorso, che si articola durante l'intero anno scolastico, gli istituti che completano le attività previste ricevono il riconoscimento ufficiale di "Scuola Ambasciatrice del Parlamento europeo".
Chi può partecipare e come candidarsi
Il programma è destinato agli istituti secondari di secondo grado su tutto il territorio nazionale. La partecipazione non richiede solo l'interesse dei docenti, ma prevede il coinvolgimento diretto di un gruppo di studenti che, nel corso dell'anno, assumeranno il ruolo di "ambasciatori junior". Nello specifico, il programma prevede il coinvolgimento di un massimo di 24 studenti e di 2 docenti referenti per ogni istituto partecipante.
Per le scuole interessate a intraprendere questo percorso, è necessario presentare la propria candidatura esclusivamente attraverso il portale ufficiale del Parlamento europeo dedicato al programma. La procedura di iscrizione sarà formalmente attiva a partire dal 7 settembre 2026 sul portale del Parlamento europeo, dove gli istituti potranno completare l'invio della domanda di partecipazione. La scadenza perentoria per l'invio della candidatura è fissata al 30 settembre 2026.
Oltre alla procedura telematica ufficiale, è possibile consultare le indicazioni operative pubblicate dagli Uffici Scolastici Regionali, come l'avviso pubblicato dall'USR Emilia-Romagna, che fornisce il quadro di riferimento per le candidature e le tempistiche di avvio per il prossimo anno scolastico.
Un'opportunità per la cittadinanza attiva
Il valore aggiunto del programma risiede nella metodologia: non si tratta di una semplice lezione frontale, ma di un processo di apprendimento partecipativo. Gli studenti sono chiamati a dialogare con i rappresentanti delle istituzioni, a confrontarsi con i propri coetanei di altri Paesi membri e a promuovere la consapevolezza sui temi dell'integrazione, della sostenibilità e dei diritti fondamentali.
Per gli istituti scolastici, l'adesione al programma rappresenta un'occasione per arricchire il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) con attività di respiro internazionale, favorendo lo sviluppo di competenze trasversali, fondamentali per la formazione dei cittadini di domani.
Si consiglia ai dirigenti scolastici e ai docenti referenti di monitorare costantemente le pagine web degli Uffici Scolastici Regionali di appartenenza per verificare eventuali scadenze specifiche o incontri informativi organizzati a livello territoriale, che precederanno l'avvio formale delle attività in aula nel prossimo mese di settembre.