Le istituzioni accademiche e gli enti di ricerca italiani hanno poco più di una settimana per formalizzare la propria partecipazione al nuovo bando promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) dedicato al potenziamento della cybersicurezza. La scadenza ultima per l'invio delle proposte progettuali è tassativamente fissata per le ore 12:00 del 28 luglio 2026, con apertura delle candidature prevista a partire dal 30 giugno 2026.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio piano di digitalizzazione del comparto universitario, con l'obiettivo di innalzare gli standard di protezione dei dati sensibili, della proprietà intellettuale e delle infrastrutture critiche che sostengono le attività di ricerca e didattica su tutto il territorio nazionale. Per tutti i dettagli operativi e per il reperimento della documentazione ufficiale, è necessario fare riferimento all'Avviso n. 223 del 01-06-2026.
Soggetti ammissibili
Possono presentare domanda di partecipazione al bando le Università statali e non statali legalmente riconosciute, gli Enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero e le Istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM).
Le due linee di intervento
Il bando, strutturato per rispondere a diverse esigenze di modernizzazione tecnologica, si articola in due distinti filoni operativi, ciascuno mirato a specifici obiettivi di sicurezza:
- Cyber Horizons: questa linea di finanziamento è destinata al potenziamento delle infrastrutture digitali di base. L'obiettivo è supportare gli atenei nell'aggiornamento dei sistemi di rete e nell'implementazione di protocolli di difesa avanzati contro le minacce cyber emergenti.
- Protettori Digitali: questa seconda sezione è focalizzata sullo sviluppo di competenze specialistiche e sulla creazione di unità di monitoraggio e risposta rapida agli incidenti informatici (CERT/CSIRT) all'interno delle singole istituzioni, favorendo anche la collaborazione inter-ateneo.
Cosa devono fare le università
Gli uffici tecnici e amministrativi degli atenei interessati dovranno procedere alla compilazione dei formulari di candidatura esclusivamente attraverso la piattaforma CINECA. È fondamentale che ogni proposta progettuale sia corredata da un piano di sostenibilità a lungo termine, che dimostri come le infrastrutture e le competenze acquisite verranno mantenute e aggiornate anche dopo la conclusione della fase di finanziamento iniziale.
Il bando definisce inoltre precisi criteri di inclusione: le proposte devono prevedere la partecipazione minima di 30 utenti, garantendo una quota di partecipazione femminile pari ad almeno il 20% del totale dei beneficiari delle attività formative o progettuali.
Si consiglia di verificare tempestivamente la conformità dei requisiti tecnici richiesti, in particolare per quanto riguarda l'interoperabilità dei sistemi e il rispetto delle normative vigenti in materia di protezione dei dati personali e sicurezza informatica nelle pubbliche amministrazioni.
Prossimi passi
Dopo la chiusura dei termini prevista per le ore 12:00 del 28 luglio 2026, si procederà alla fase di valutazione tecnica delle proposte. Il MUR pubblicherà successivamente l'elenco dei progetti ammessi al finanziamento. È importante ricordare che, trattandosi di una procedura selettiva, la corretta e completa presentazione della documentazione entro i termini perentori è requisito indispensabile per l'accesso ai fondi.
Per consultare i dettagli tecnici, i bandi integrali e la modulistica di riferimento, si invita il personale tecnico-amministrativo a consultare costantemente il portale ufficiale del Ministero all'indirizzo mur.gov.it.
Data la vicinanza della scadenza, si raccomanda agli atenei di non attendere le ultime ore per l'invio telematico, al fine di evitare eventuali sovraccarichi dei sistemi di trasmissione dati.