In vista dell'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, le istituzioni scolastiche sono chiamate a gestire i percorsi di formazione scuola-lavoro, noti come PCTO, in conformità con il DM 133/2025, che definisce il nuovo quadro normativo per il triennio 2026-2028. Tale decreto introduce l'obbligo di un monitoraggio qualitativo sistematico, l'istituzione dell'Albo nazionale delle buone pratiche e l'attivazione dell'Osservatorio nazionale PCTO, strumenti volti a garantire la qualità e la trasparenza delle esperienze formative. Le scuole sono invitate a consolidare le procedure per la progettazione didattica, la sicurezza degli studenti e le modalità di convenzione con le realtà ospitanti, garantendo la continuità con quanto stabilito dalle direttive ministeriali in materia.
Cosa cambia per le scuole
L'obiettivo prioritario rimane quello di uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale, garantendo che le attività esperienziali siano coerenti con gli obiettivi formativi dei diversi indirizzi di studio. Le istituzioni scolastiche sono invitate a definire, fin dalle prime fasi dell'anno, il piano delle attività, assicurando che ogni percorso sia integrato nel curricolo dello studente e non rappresenti un momento isolato dall'esperienza didattica in aula.
Tra i punti centrali, viene posta particolare enfasi sulla sicurezza. Le scuole sono tenute a verificare con rigore la conformità degli ambienti di lavoro e a garantire che gli studenti ricevano un'adeguata formazione sui rischi specifici prima dell'inizio delle attività sul campo. La responsabilità dell'istituzione scolastica, in sinergia con il soggetto ospitante, rimane il pilastro per la tutela del benessere degli allievi.
Programmazione e adempimenti
Per l'anno scolastico 2026/2027, si richiede una pianificazione tempestiva. I dirigenti scolastici dovranno:
- Aggiornare i convenzionamenti con le aziende e gli enti del territorio, assicurando che i protocolli d'intesa riflettano le attuali disposizioni normative.
- Definire i tutor interni ed esterni, figure cruciali per il monitoraggio e la valutazione dell'esperienza.
- Assicurare che la documentazione relativa alle coperture assicurative sia completa e aggiornata per tutti gli studenti coinvolti.
- Rispettare le scadenze operative previste dal calendario ministeriale, con particolare attenzione ai mesi di maggio, luglio e settembre, periodi in cui è richiesto l'invio dei dati di monitoraggio qualitativo e quantitativo secondo quanto disposto dal DM 133/2025.
È fondamentale che ogni percorso sia accompagnato da un progetto formativo individuale, che deve essere sottoscritto dalle parti coinvolte e approvato dagli organi collegiali competenti. Questo documento costituisce l'atto formale che garantisce la validità dell'esperienza ai fini del credito scolastico e dell'ammissione agli esami di Stato.
Supporto e orientamento
Le indicazioni di sistema pongono l'accento anche sulla funzione orientativa dei percorsi. L'esperienza nel mondo del lavoro deve servire a supportare gli studenti nel delicato passaggio verso il mondo accademico o professionale, permettendo loro di testare sul campo le competenze acquisite durante il percorso di studi. Si raccomanda, pertanto, una stretta collaborazione con i Centri per l'impiego e con le realtà produttive locali, privilegiando partner che offrano percorsi di reale valore formativo.
Le scuole possono consultare le disposizioni vigenti e ulteriori materiali di approfondimento direttamente sul portale ufficiale del Ministero, accedendo alla sezione dedicata alla normativa scolastica.
Per ulteriori dettagli e per consultare i riferimenti normativi aggiornati, si invita a fare riferimento al sito ufficiale mim.gov.it.




