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Scuola

GPS 2026/2028: come controllare punteggio e graduatorie pubblicate

18 luglio 2026 di Vincenzo Schirripa

È iniziato in queste ore il periodo cruciale per migliaia di docenti precari in Italia: gli Uffici Scolastici Provinciali (USP) stanno procedendo alla pubblicazione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), valide per il biennio 2026/2027 e 2027/2028. È bene precisare che la fase attuale riguarda la pubblicazione delle graduatorie provvisorie; si tratta dunque di un momento interlocutorio, finalizzato a consentire ai docenti il controllo dei dati prima della trasformazione in graduatorie definitive.

A partire da questa settimana, i candidati sono chiamati a monitorare con attenzione i siti istituzionali dei singoli Uffici Scolastici Territoriali. La pubblicazione delle graduatorie non è solo un atto formale, ma il momento decisivo in cui ogni docente deve verificare la correttezza della propria posizione in vista dell'assegnazione degli incarichi di supplenza per il prossimo anno scolastico.

Cosa verificare subito dopo la pubblicazione

Non appena l'Ufficio Scolastico della propria provincia di inserimento rende pubblico il decreto di pubblicazione, è fondamentale effettuare un controllo capillare. Non limitatevi a guardare la vostra posizione in classifica; è necessario scaricare il file pubblicato e verificare:

Cosa fare in caso di errori o discrepanze

Se riscontrate un errore materiale, un mancato riconoscimento di un titolo o un punteggio errato, è necessario agire tempestivamente. È fondamentale ricordare che esiste un termine perentorio per la presentazione di istanze di reclamo o richiesta di rettifica. A tal proposito, si precisa che le tempistiche precise per l'invio dell'istanza di riesame o di autotutela non sono uniformi a livello nazionale, ma sono stabilite dai singoli Uffici Scolastici Territoriali all'interno del rispettivo decreto di pubblicazione (che può variare, indicativamente, da 3 a 5 giorni): è pertanto essenziale consultare il decreto specifico del proprio USP per non incorrere nell'inammissibilità del reclamo.

Gli Uffici Scolastici, come già avvenuto in alcune province, possono emettere provvedimenti di rettifica in autotutela qualora vengano segnalati errori palesi o vengano riscontrate irregolarità nella valutazione delle domande.

Le modalità di segnalazione variano da provincia a provincia. In genere, è necessario inviare una comunicazione formale (spesso tramite PEC) all'indirizzo dell'Ufficio Scolastico Provinciale di riferimento, allegando copia del documento di identità e specificando chiaramente l'oggetto della rettifica richiesta. È consigliabile consultare sempre l'avviso specifico pubblicato sul sito dell'Ufficio (ad esempio, le sezioni dedicate alle news o alle graduatorie dei portali Ministero dell'Istruzione e del Merito), poiché ogni USP definisce le tempistiche tecniche per la presentazione dei reclami.

Attenzione alle rettifiche

È importante sottolineare che, in questa fase di avvio, il quadro delle graduatorie può subire variazioni. Alcuni Uffici hanno già pubblicato avvisi di rettifica per correggere errori occorsi durante la prima fase di caricamento o elaborazione dati. Pertanto, consultare il sito del proprio Ufficio Scolastico provinciale una sola volta non è sufficiente: il consiglio è di verificare la presenza di eventuali "avvisi di rettifica" o "decreti correttivi" fino alla chiusura definitiva delle operazioni di nomina.

Ricordiamo che la correttezza dei dati inseriti in questa fase è fondamentale per evitare contenziosi successivi che potrebbero bloccare l'assegnazione delle supplenze. La tempestività nella segnalazione permette all'amministrazione di correggere il tiro prima dell'apertura delle procedure informatizzate per l'attribuzione degli incarichi, garantendo così una maggiore trasparenza e regolarità nelle operazioni di avvio dell'anno scolastico.

Per ulteriori informazioni o per consultare i decreti di pubblicazione del vostro territorio, vi invitiamo a consultare regolarmente il sito istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Tags: precariato docenti supplenze
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