La gestione della mobilità dei dirigenti scolastici per l'anno scolastico 2026/2027 finisce sotto la lente d'ingrandimento del sindacato. La FLC CGIL ha infatti presentato una richiesta formale di intervento al Ministero dell'Istruzione e del Merito, denunciando presunte irregolarità nelle operazioni condotte dagli Uffici Scolastici Regionali nelle scorse settimane, con particolare riferimento alla mancata osservanza delle disposizioni contenute nella Nota ministeriale 16067 del 19 giugno 2026, che ha regolato l'intera procedura di conferimento degli incarichi per il prossimo anno scolastico.
Secondo quanto riportato dalla sigla sindacale, le procedure di trasferimento e assegnazione delle sedi avrebbero presentato criticità tali da compromettere, in diversi casi, la trasparenza e la corretta applicazione delle norme vigenti. L'obiettivo del sindacato è ora quello di ottenere un ripristino della regolarità amministrativa, sollecitando il dicastero di Viale Trastevere a un monitoraggio più stringente sull'operato degli uffici periferici.
Le contestazioni nel dettaglio
Il punto centrale della segnalazione riguarda la gestione dei posti disponibili e dei criteri di assegnazione. Il sindacato lamenta, in particolare, una discrepanza tra le procedure attese — che dovrebbero garantire il rispetto delle posizioni in graduatoria e dei diritti di precedenza — e quanto effettivamente messo in atto a livello regionale. La richiesta inviata al Ministero mira a far luce sulle modalità con cui sono stati definiti i movimenti, chiedendo che vengano verificate le eventuali anomalie che avrebbero penalizzato alcuni dirigenti in fase di assegnazione degli incarichi.
Per la FLC CGIL, la correttezza di queste operazioni è fondamentale non solo per i diretti interessati, ma per l'intera organizzazione scolastica. Una gestione non lineare degli spostamenti rischia infatti di generare contenziosi e di influire negativamente sulla stabilità delle istituzioni scolastiche in vista dell'avvio del prossimo anno scolastico, previsto per settembre.
Cosa succede ora
In attesa di riscontri ufficiali dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, la situazione rimane in fase di monitoraggio. I dirigenti scolastici che ritengono di aver subito un danno o un'ingiustizia a causa di procedure poco trasparenti possono rivolgersi alle sedi territoriali del sindacato per ricevere assistenza legale e sindacale.
Il Ministero, dal canto suo, è chiamato a fornire chiarimenti sulle modalità operative adottate, garantendo che ogni passaggio sia avvenuto nel rispetto del Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione e dei contratti collettivi nazionali di riferimento. Le prossime settimane saranno decisive per comprendere se verranno adottate misure correttive o se la situazione richiederà un intervento più incisivo nelle sedi di giustizia amministrativa.
Si consiglia ai dirigenti interessati di consultare regolarmente il portale istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito per eventuali comunicazioni ufficiali o circolari integrative che dovessero essere pubblicate a seguito di questa segnalazione.