Il percorso verso il nuovo anno accademico entra nel vivo: sono progressivamente aperte le procedure di immatricolazione per il 2026/2027. Non esiste infatti una data di apertura unica a livello nazionale: ogni ateneo stabilisce autonomamente il proprio calendario, con finestre che in alcuni casi si aprono già tra maggio e giugno e in altri soltanto dopo la pausa estiva. Gli studenti che intendono iscriversi al primo anno di un corso di laurea sono chiamati a muovere i primi passi burocratici, prestando particolare attenzione alle scadenze e alla documentazione necessaria per la riduzione delle tasse universitarie.
Il primo consiglio per chi si appresta a compiere questo passo è quello di non attendere gli ultimi giorni utili. La procedura di immatricolazione, ormai digitalizzata in quasi tutte le università, richiede una preparazione accurata per evitare errori o ritardi che potrebbero compromettere l'accesso ai corsi, specialmente per quelli a numero programmato nazionale o locale.
Immatricolazione e test di ammissione: due passaggi distinti
Prima di entrare nel merito degli adempimenti, è utile chiarire una distinzione che genera spesso confusione. L'immatricolazione è l'atto con cui lo studente si iscrive formalmente al primo anno di un corso di laurea, con il versamento della prima rata e il caricamento dei documenti richiesti. Per i corsi ad accesso programmato, invece, l'iscrizione vera e propria è preceduta da una fase di pre-immatricolazione e dalla partecipazione al test di ammissione: solo chi rientra in posizione utile nella graduatoria può poi perfezionare l'immatricolazione entro i termini perentori indicati. Per i corsi ad accesso libero, al contrario, l'iscrizione può essere completata direttamente, fermi restando gli eventuali obblighi formativi aggiuntivi (OFA) derivanti dai test di verifica delle conoscenze.
Va però segnalata subito un'eccezione di rilievo: per Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria il tradizionale test d'ingresso non esiste più. Al suo posto è previsto il Semestre aperto (noto anche come "semestre filtro"), che sposta la selezione dalla prova iniziale agli esami sostenuti al termine del primo semestre di corso.
Cosa preparare subito: l'importanza dell'ISEE
Il documento cardine per la corretta determinazione delle tasse universitarie resta l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). Per l'anno accademico 2026/2027, è indispensabile richiedere o aggiornare la propria attestazione ISEE specifica per le prestazioni agevolate nel diritto allo studio universitario.
Molti atenei richiedono l'inserimento del numero di protocollo DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) direttamente nelle procedure online di immatricolazione. Senza questo dato, lo studente rischia di vedersi applicare automaticamente la fascia di contribuzione massima prevista dal regolamento di ateneo. È consigliabile rivolgersi a un CAF o utilizzare il sito dell'INPS per ottenere l'attestazione in tempi brevi.
Leggere i bandi: non solo tasse
Ogni università pubblica sul proprio portale ufficiale il manifesto degli studi e i bandi specifici per i singoli corsi di laurea. Non esiste una procedura unica nazionale: è dunque obbligatorio consultare il sito dell'ateneo prescelto per verificare:
- Le scadenze precise per la presentazione della domanda di immatricolazione.
- I requisiti di accesso, con particolare attenzione ai test di ingresso (TOLC o test interni).
- Eventuali bonus o esoneri legati a criteri di merito o alla scelta di percorsi in aree strategiche, come quelle STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), che negli ultimi anni sono stati oggetto di incentivi ministeriali per favorire l'iscrizione.
Fa eccezione il numero programmato nazionale: per corsi come Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Veterinaria e le Professioni sanitarie, le regole di accesso, i posti disponibili e le date delle prove non sono decisi dai singoli atenei ma fissati con appositi decreti e bandi del Ministero dell'Università e della Ricerca, validi per tutto il territorio nazionale. Per questi percorsi occorre quindi fare riferimento in via prioritaria alle scadenze ministeriali, che vengono pubblicate con un calendario proprio e possono precedere di diversi mesi l'apertura delle immatricolazioni ordinarie. Occorre però distinguere: per le Professioni sanitarie resta in vigore la prova di ammissione con graduatoria, mentre per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria si applica il Semestre aperto.
Il Semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria
Per l'anno accademico 2026/2027 l'accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria e Medicina veterinaria è regolato dal Semestre aperto: chi è interessato può iscriversi liberamente e frequentare un primo semestre di corsi universitari, articolato in tre insegnamenti da 6 CFU ciascuno (Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica). La selezione avviene al termine del semestre, attraverso esami nazionali uguali per tutti, i cui punteggi determinano la posizione in una graduatoria nazionale unica: solo chi si colloca in posizione utile può proseguire il percorso e immatricolarsi. Chi non rientra in graduatoria può ripiegare sul corso affine indicato in fase di domanda, per il quale i crediti già acquisiti restano validi.
Le regole per il 2026/2027 sono state definite con il decreto ministeriale n. 941 del 10 luglio 2026 e con il successivo decreto direttoriale n. 249 del 13 luglio 2026. In fase di iscrizione gli studenti devono indicare almeno 10 sedi in ordine di preferenza per l'eventuale immatricolazione, oltre a un corso affine con le relative sedi. Il contributo forfettario di iscrizione al semestre è fissato a livello nazionale in 250 euro, fatti salvi i casi di esonero totale o parziale previsti dalla normativa vigente. Secondo il calendario ministeriale le lezioni prendono avvio dal 1° settembre 2026, mentre gli esami sono programmati in due appelli, il 10 dicembre 2026 e l'11 gennaio 2027: si tratta di date fissate dal decreto, da verificare comunque sulle indicazioni dell'ateneo prescelto.
Il ruolo del portale Universitaly
Un passaggio da non trascurare riguarda il portale Universitaly, gestito dal Ministero dell'Università e della Ricerca: è il canale attraverso cui si gestiscono le iscrizioni alle prove di ammissione a livello nazionale, l'inserimento delle preferenze di sede e, nelle diverse fasi, la consultazione delle graduatorie e l'espressione della volontà di restare in gioco per gli scorrimenti. La registrazione al portale, con SPID o CIE, è dunque un prerequisito per chiunque punti a un corso a numero programmato nazionale, e va effettuata rispettando le finestre temporali indicate nel bando ministeriale.
Proprio su Universitaly si presenta anche la domanda di iscrizione al Semestre aperto: la finestra è aperta dal 13 luglio al 3 agosto 2026 (entro le ore 18:00 dell'ultimo giorno), mentre il versamento del contributo di iscrizione all'ateneo scelto può essere completato entro il 6 agosto 2026. Si tratta di due passaggi entrambi obbligatori: l'invio della domanda online, senza il successivo pagamento nei termini, non perfeziona l'iscrizione al semestre.
Consigli per una corretta procedura
Per affrontare al meglio questa fase, si suggerisce di seguire questi passaggi:
- Consultare il sito web dell'ateneo: Cercare la sezione dedicata alle "Immatricolazioni" o "Futuri studenti".
- Verificare le scadenze: Ogni università ha un proprio calendario. Alcuni atenei prevedono scadenze anticipate per i corsi ad accesso programmato.
- Registrarsi su Universitaly ed effettuare la pre-immatricolazione: Per i corsi a numero programmato nazionale, iscriversi alle prove di ammissione e indicare le preferenze di sede entro i termini fissati dal bando MUR, prima ancora di poter procedere all'immatricolazione vera e propria.
- Per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, iscriversi al Semestre aperto: Compilare e inviare la domanda su Universitaly entro il 3 agosto 2026, indicando almeno 10 sedi e il corso affine, e versare il contributo di iscrizione entro il 6 agosto 2026.
- Attivare le credenziali: Molti atenei richiedono l'identità digitale SPID o la CIE (Carta d'Identità Elettronica) per accedere ai portali dei servizi online. Assicurarsi di averle attive e funzionanti.
- Monitorare i bandi per le borse di studio: Parallelamente all'immatricolazione, è fondamentale verificare le tempistiche per la richiesta della borsa di studio regionale (ADISU o enti equivalenti), che segue spesso un iter distinto rispetto all'iscrizione universitaria.
Per ulteriori aggiornamenti sulle direttive ministeriali riguardanti il sistema universitario, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca, dove vengono pubblicate le note di indirizzo per l'anno accademico in corso.
In questa fase di avvio, il consiglio principale rimane quello di prestare massima attenzione alla correttezza dei dati inseriti durante l'iscrizione online: una svista nel caricamento dell'ISEE o nei dati anagrafici potrebbe comportare complicazioni burocratiche non necessarie nelle settimane successive.