Un vasto sistema di falsificazione di titoli accademici è stato smantellato a Napoli, dove la Guardia di Finanza ha eseguito un decreto di sequestro preventivo riguardante 459 lauree, tra triennali, magistrali e titoli honoris causa. L'operazione, che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 37 persone, ha fatto luce su un fenomeno che, secondo le indagini coordinate dalla Procura, sarebbe attivo da circa vent'anni.
Il meccanismo della truffa
Secondo quanto emerso dall'attività investigativa, l'organizzazione avrebbe operato attraverso una struttura che simulava l'erogazione di percorsi accademici completi, rilasciando certificazioni che, pur apparendo formali, risultavano del tutto prive di valore legale. I titoli, venduti a soggetti interessati a ottenere qualifiche spendibili nel mondo del lavoro o nei concorsi pubblici, non risultavano iscritti in alcun database ufficiale riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
L'inchiesta pone l'attenzione sulla necessità di prestare massima cautela quando si intraprendono percorsi di formazione online o tramite enti privati, verificando sempre la reale natura giuridica dell'istituzione che rilascia il titolo.
Come verificare la validità di un titolo accademico
Per evitare di incorrere in truffe o di trovarsi in possesso di titoli inutilizzabili, è fondamentale conoscere gli strumenti messi a disposizione dalle istituzioni. Un titolo accademico ha valore legale in Italia solo se rilasciato da università statali o da università non statali legalmente riconosciute dal MUR.
Ecco i passaggi consigliati per chiunque voglia verificare la regolarità di un corso o di un’università:
- Consultare il portale Universitaly: è il portale ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca dedicato all'orientamento e alla consultazione dell'offerta formativa. Su Universitaly è possibile ricercare gli atenei statali e non statali riconosciuti e i corsi di studio effettivamente accreditati, verificando così che il percorso proposto esista realmente e sia abilitato a rilasciare titoli con valore legale. Ulteriori elenchi e informazioni istituzionali sono disponibili anche sul portale ufficiale del Ministero dell'Università e della Ricerca. L'Anagrafe Nazionale degli Studenti (e il nuovo sistema ANIS), invece, gestisce i dati relativi alle carriere e ai percorsi formativi degli iscritti: non è lo strumento di consultazione pubblica per verificare l'elenco delle università autorizzate.
- Verificare l'accreditamento AVA: Tutti i corsi di studio devono essere accreditati dal sistema AVA (Autovalutazione, Valutazione, Accreditamento) gestito dall'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Un corso non accreditato non può rilasciare titoli validi.
- Diffidare di offerte troppo semplici: La promessa di ottenere una laurea in tempi brevissimi, con costi eccessivamente contenuti o senza la necessaria frequenza/attività didattica prevista dalla normativa vigente, deve rappresentare un segnale d'allarme immediato.
Le conseguenze per chi utilizza titoli falsi
L'utilizzo di titoli di studio falsi, specialmente se finalizzato alla partecipazione a concorsi pubblici o all'ottenimento di posizioni lavorative, comporta conseguenze penali gravi, tra cui il reato di falsità materiale commessa da privato e, nei casi più gravi, il reato di truffa ai danni dello Stato. Inoltre, la scoperta della falsità del titolo comporta l'immediata decadenza da qualsiasi beneficio o incarico ottenuto sulla base di tale certificazione.
In attesa che le indagini facciano il loro corso, la vicenda di Napoli richiama l'attenzione sulla trasparenza del sistema formativo e sulla responsabilità individuale nel verificare la legittimità dei percorsi di studio scelti, a tutela del valore legale del titolo stesso e della correttezza dei concorsi pubblici.




