Il mese di luglio entra nel vivo per il mondo della scuola, segnando l'avvio delle procedure per le immissioni in ruolo del personale docente per l'anno scolastico 2026/2027. In questi giorni, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) stanno pubblicando sui propri siti istituzionali i calendari delle convocazioni e gli avvisi relativi alle assunzioni a tempo indeterminato.
Il documento di riferimento per tutte le operazioni in corso è il Decreto Ministeriale n. 136 del 10 luglio 2026, con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito, previa autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha autorizzato un contingente complessivo di 46.642 posti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. Al decreto sono allegate le istruzioni operative (Allegato A) e la ripartizione del contingente tra le regioni (Allegato B): sono gli USR a suddividere i posti tra i diversi canali di reclutamento e ad avviare le procedure informatizzate.
Per i docenti inseriti nelle Graduatorie di Merito (GM) e nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), questo è il momento cruciale per verificare la propria posizione e seguire le istruzioni operative diramate a livello territoriale. Ogni ufficio regionale, infatti, gestisce le operazioni in base alle disponibilità di posti e alle specifiche tempistiche stabilite a livello locale.
Le due fasi della procedura
Le operazioni, gestite attraverso la piattaforma informatizzata del Ministero, si articolano in due passaggi distinti: la Fase 1, dedicata alla scelta della provincia e della graduatoria di interesse, e la Fase 2, nella quale il docente già individuato per la nomina esprime le preferenze per la sede scolastica definitiva. Le due fasi hanno finestre temporali diverse e vengono aperte dai singoli USR secondo il cronoprogramma territoriale: è quindi possibile che una regione abbia già chiuso la Fase 1 mentre un'altra debba ancora avviarla. Dopo l'assegnazione della scuola è prevista un'accettazione esplicita della sede entro i termini indicati negli avvisi, decorsi i quali il silenzio è considerato rinuncia.
Cosa fare per restare aggiornati
La procedura richiede massima attenzione da parte degli aspiranti. Non esiste un unico portale nazionale per la pubblicazione di tutti i calendari, pertanto il riferimento principale rimane il sito web dell'Ufficio Scolastico Regionale della regione di interesse. È fondamentale consultare quotidianamente la sezione "News" o "Immissioni in ruolo" del portale istituzionale di riferimento, dove vengono caricati i decreti di autorizzazione e gli elenchi dei convocati.
In particolare, si raccomanda ai docenti di:
- Controllare regolarmente l'area dedicata alle assunzioni sul sito dell'USR di appartenenza.
- Verificare la presenza di eventuali avvisi relativi alla scelta della sede o alla presentazione della domanda telematica, qualora prevista dalla procedura regionale.
- Distinguere con attenzione gli avvisi riferiti alla Fase 1 da quelli riferiti alla Fase 2, poiché le scadenze non coincidono.
- Accedere periodicamente alla propria area riservata sul portale Istanze Online, strumento che rimane il canale ufficiale per le comunicazioni ministeriali e per l'eventuale gestione delle preferenze.
I posti di sostegno e la Mini Call Veloce
Un capitolo a parte riguarda i posti di sostegno. Dopo le immissioni in ruolo ordinarie e le assunzioni finalizzate al ruolo dalle GPS di prima fascia sostegno, le istruzioni operative allegate al DM 136/2026 prevedono l'attivazione della cosiddetta Mini Call Veloce: si tratta della procedura che consente ai docenti già inseriti nelle graduatorie e negli elenchi regionali del sostegno, ma rimasti senza nomina nella propria provincia di inserimento per esaurimento dei posti, di candidarsi sulle disponibilità residue in altre province o regioni. È un passaggio decisivo per chi non ottiene la nomina nel proprio territorio, ma va valutato con attenzione perché comporta la scelta di una sede potenzialmente lontana. Le finestre per la presentazione delle istanze sono previste nella seconda metà di agosto, secondo il cronoprogramma definito dal decreto: le date puntuali vanno verificate sugli avvisi che gli USR pubblicheranno di volta in volta.
L'importanza della tempestività
Le operazioni di immissione in ruolo seguono scadenze tassative. La mancata presentazione o la mancata partecipazione alle convocazioni, nei casi in cui sia espressamente richiesta, può comportare la perdita della possibilità di essere assunti per il corrente turno di nomine. È quindi essenziale non limitarsi a consultare le graduatorie, ma leggere con cura gli avvisi pubblicati dagli uffici, che contengono le modalità operative specifiche per ogni classe di concorso.
I sindacati di categoria stanno monitorando l'andamento delle operazioni in tutte le province, fornendo assistenza ai docenti per quanto riguarda la corretta interpretazione dei decreti e la gestione delle procedure telematiche. È possibile consultare i siti ufficiali delle sigle sindacali (come FLC CGIL, CISL Scuola o UIL Scuola RUA) per eventuali approfondimenti sindacali o per ricevere supporto durante le fasi di scelta della provincia o della sede.
Prossimi passaggi
Una volta conclusa la fase delle immissioni in ruolo, si procederà con lo scorrimento delle graduatorie per le assunzioni finalizzate al ruolo e, successivamente, con la gestione delle supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito pubblicherà nei prossimi giorni, tramite il proprio portale ufficiale, ulteriori note esplicative che guideranno le scuole e gli uffici nelle fasi successive dell'avvio dell'anno scolastico.
Si consiglia ai docenti di mantenere sempre attiva la ricezione delle notifiche dai portali istituzionali e di verificare che i contatti inseriti nel sistema siano corretti, così da non perdere eventuali comunicazioni urgenti da parte dell'amministrazione scolastica.




